Halloween un prodotto da export che ha conquistato il mondo
La bellissima Irlanda, con le sue verdi pianure, colline, laghi, e scogliere, in antichità era dominata dai Celti.
Popolo di pastori, festeggiavano il Capodanno il 31 ottobre quando riportavano a valle le loro greggi e si preparavano all’arrivo dell’inverno.
In irlandese “Hallow E’en” deriva dalla forma contratta di All Hallows’ Eve Hallow è la parola arcaica inglese che significa Santo, la vigilia di tutti i Santi che per gli inglesi è “All Hallows’ Day”.
Nella metà dell’800 gli Irlandesi, causa carestia, migrarono in massa negli Stati Uniti mantenendo vivi usi, costumi e tradizioni.
Da quel momento “Halloween” ha fatto sempre più strada e attraversando l’Oceano è giunta a noi con volti e abiti a volte fiabeschi, altre volte occulti, inquietanti.
Il rito è diventato una festa goliardica.
Il gioco è alla base di ogni principio di comunità, è interazione, integrazione, amicizia.
“La semplicità e il piacere dello svago devono resistere”, questo il tema della festa di Holloween 2022.
Fantasmi e scheletri sognano la macchina del tempo e chiacchierano nostalgici.
Stregoni e Clown e si preoccupano per il futuro dei bimbi domandandosi per quanti anni ancora si presenteranno coi loro volti puliti alle porte delle case con la fatidica richiesta “trick or treat”, “dolcetto o scherzetto”?
Lo stregone, oggi decaduto per i troppi giochi di magia destinati al click di un computer ma un tempo felice di mostrare la sua arte ai più piccoli, chiede aiuto a un giovane clown per raggruppare un gruppo di vecchi artisti e aspiranti tali.
31 ottobre 2022 ore 23.55.
I vigili richiamano l’ordine, la piazza è gremita, le luci delle case accese; si scrutano scene da film.
Lo scheletro torna nonno e accompagna il nipotino a casa dei vicini, ricordava il campanello, ora c’è un richiamo vocale con una luce rossa che punta la fronte; superato lo scetticismo, il cestino si riempie, cioccolato a volontà.
Il nipotino è ingordo, il nonno non può avere fame.
Il vampiro, che va e torna dall’aldilà ed è piuttosto erudito su tecnologia, automazione, domotica, richiama un bimbo di 6 anni che parla con una certa “Alexa” e le dà ordini spietati sull’accensione delle luci.
Gli offre caramelle Mou, tanto basta per far riposare “Alexa”.
Il bimbo sorride senza incisivi, Il Conte torna in piazza invidioso a causa dei suoi denti aguzzi; tuttavia è contento.
È giunta mezzanotte, la festa va alla grande con dolci e scherzi a volontà.
Qualsiasi cosa accada, qualsiasi tecnologia o sistema intervengano a supporto del quotidiano, nulla avrà il valore di una festa sana, spensierata, genuina, pur senza mezzi o dispositivi.
Non c’è trucco più bello, scoperta più entusiasmante, strumento di comunicazione più efficace e diretto del sorriso di un bambino.
Dolcetto o scherzetto?
BUON HALLOWEEN 2022

