Automazione e immobiliare
Tavolinetto di fronte al televisore, frittatona di cipolle per la quale andava pazzo, familiare di Peroni gelata, tifo indiavolato, ….. libero!
Liberi di sognare con Paolo Villaggio che nel 1980, impiegato nella Megaditta vittima della crisi del paese e della svalutazione galoppante, fremeva per il tifo a favore del tricolore.
Amore per il calcio e per la patria.
Stessa enfasi ripetuta per tanti anni e scatenata nei contorni del mutevole salotto di casa, il posto più comodo, sano, confortevole, sicuro.
Consapevoli che oltre 40 anni dopo la domotica ci ha dato notevoli garanzie, è bene fare luce sulla faccia più pigra dell’automazione, quel percorso innovativo di visite guidate e virtuali sempre più calate nell’estensione dell’animo umano.
È una dimensione che lega il salotto della futura dimora a quello obsoleto della residenza attuale.
Camminando con il pc tra le mani e sbrigando faccende domestiche di un alloggio che ha già perduto il suo calore domestico, siamo in grado di valutare i futuri spazi addentrandoci nelle nuove distanze.
Siamo pronti a scegliere i pavimenti e a perfezionare arredi su misura; le planimetrie sono redatte in 3 D e le misurazioni avvengono con modalità digitali.
I tour virtuali sono condotti in modo impeccabile; la presa di coscienza del vissuto è carica dì emozioni reali.
Le camere da letto sono davvero spaziose, i bagni non enormi ma completi e il terrazzino ottimo per ospitare un tavolo da 3.
La Cucina abitabile, condizio sine qua non, è sopra le aspettative.
Sarà poi da valutare l’induzione, sicura e parsimoniosa a garanzia di una preparazione rapida e distratta.
Il ragionier Ugo sarebbe fiero del cambiamento? La frittatona sarebbe ancora così buona?
Gli ingredienti sono certamente cambiati, il nostro Fantozzi potrebbe desumere che l’automazione e la robotica finirebbero col ridurre i tempi di produzione, di lavoro, di attività, di vita e concluderebbe con la riflessione sui profumi genuini del passato, sul piacere di toccare con mano i propri desideri morali e materiali, salvo poi capitolare con la consapevolezza dell’obsolescenza del pensiero.
Oggi scegliere la nuova casa senza vederla è possibile, dal divano, tramite un computer, collegandosi ad un sito o un portale, scegliendo un programma.
Nel 2022 i robot tracciano la strada di casa e prendono posizione.
La crisi del paese, la svalutazione galoppante, a che punto sono?
Non è cambiato nulla, qualche megaditta e lavoratore in meno e qualche robot in più.
La sera tutti nella nuova casa per la partita, per chi tifano i robot?
Chi è più opportunista?

