La catena logistica delle Carni: dalla macellazione fino ai banchi dei punti vendita.
Il presente articolo prende le mosse da un’interessante esperienza di cui mi sto occupando ultimamente come consulente logistico.
Il Punto di partenza dello studio:
Il contesto di riferimento è una piattaforma di produzione carni destinate a oltre 100 punti vendita. È evidente che, a fianco ai processi di produzione, si “muovono” i processi dell’Intralogistica e della logistica distributiva. Nella logica tradizionale L’unità di prodotto, oggetto dei processi logistici, in piattaforma e nel trasporto, è la cosiddetta “Mezzena” ( o la sua metà): la sua particolarità nella movimentazione prevede ovviamente tutta una organizzazione della catena logistica unica e poco standardizzabile.
Il Progetto:
l’individuazione di soluzioni riorganizzative del layout di stabilimento finalizzate a trasformare l’attuale processo con la Mezzena come vera e propria SKU, in una nuova organizzazione che prevede l’introduzione di una nuova UDC standard che possa facilitare e standardizzare tutta la catena logistica.
L’assunto è quindi quello di ingegnerizzare un nuovo processo che inquadri sia l’Housing sia l’Handling (in genere l’intera Intralogistica) come sequenza di attività facilitate proprio grazie all’introduzione di una UDC di facile movimentazione, posizionamento, stoccaggio e trasporto.
Si tratta di un cambiamento con importante impatto su tutti i processi e le infrastrutture coinvolte: si pensi ovviamente al Trasporto che cambia radicalmente sostituendo la modalità del prodotto appeso con quella del trasporto pallet / roll all’interno dei quali posizionare UDC modulari e compatibili.
Volutamente si è partiti dal considerare l’analisi, a valle del processo produttivo, intendendo con questo tutta la parte fino alla messa in sottovuoto dei vari sezionamenti (tagli anatomici) delle mezzene; il processo logistico prende le mosse dall’Output della produzione, e inizia quindi con quello che è stato definito il processo di incassettamento nella UDC.
Il processo logistico ha come soggetto la UDC con il suo codice di riferimento: essa potrà poi essere pensata come il sottomultiplo di una aggregazione che richiama l’Intera MEZZENA ma sarà pur sempre la singola UDC ad essere gestita come vera e propria SKU (Stock Keeping Unit) nella piattaforma.
La scelta della UDC come Imballo di secondo livello:
la scelta è ricaduta sulle casse standard da 60x40x20 cm; essa è specifica per il trasporto delle carni ed ha di dimensioni assolutamente compatibili con:
l’imballaggio di 3° livello: l’Euro pallet;- il processo di macchinabilità possibile dell’intralogistica all’interno della piattaforma logistica.
- il processo più ampio della GDO dove operano i punti vendita serviti dalla piattaforma.
La Cassa deve essere opportunamente etichettata con BAR CODE univoco.
Questo elemento favorisce i movimenti in intra logistica e la tracciabilità cauzionale
Intralogistica e cambiamento: da un sistema Push ad un sistema Pull con inserimento di un polmone di scorta :
L’obbiettivo è quello di creare il disaccoppiamento del processo di produzione (Unità macellate) e la distribuzione sui punti macelleria. Evitare quindi una macellazione in Just in time (in termini temporali) e troppo dipendente dalla domanda generata nei punti vendita; allo stesso tempo il disaccoppiamento cercato evita che sia proprio il processo produttivo (macellazione della disponibilità) a condizionare gli invii presso il reparto delle quantità di prodotto.
Con una ciclicità settimanale diventa fondamentale riuscire a rendere indipendenti questi due macro processi: questo impone un polmone scorta che, per quanto rapida, garantisca l’applicazione del disaccoppiamento.
In assenza di necessità di scorta si poteva pensare ad un puro processo di ventilazione delle UDC direttamente sugli Epal destinati ai clienti giornalieri; l’input invece è quello di impostare un flusso Handling che rispetti una Logica di FIFO (First in First Out) rigoroso. Il passaggio fisico, gestionale e contabile in area scorta dovrà quindi essere sempre effettuato, anche se, in alcune giornate di lavoro potrà essere un passaggio rapido; per questa ragione si deve pensare a soluzioni snelle e a basso impatto in termini di ciclo ordine.
Descrizione del Processo logistico:
Si esclude la ventilazione diretta delle UDC. La sequenza corretta del processo dovrà essere la seguente:
- posizionamento dei tagli all’interno delle UDC, rispettando il limite massimo di 23kg;
- Creazione di UDC originate dalla Stessa Mezzena e/o di UDC con all’interno lo stesso taglio anatomico;
- battezzo della UDC utilizzata e abbinamento del codice UDC alla specifica Mezzena di partenza;
- Handling della UDC verso posizionamento area Stock;
- posizionamento della UDC in ubicazione scorta rispettando due logiche fondamentali: UDC provenienti dalla stessa Mezzena devono prevalentemente stare vicine; UDC corrispondenti a stessi tagli anatomici possono essere ubicate vicine.
- Evasione delle missioni di prelievo finalizzate alla preparazione degli Ordini cliente. Questo processo, delicato ed ovviamente strategico, deve avvenire in maniera rapida ed efficiente senza che altre attività in promiscuo possano inficiarne
Le soluzioni di Housing per gestire efficacemente ed efficientemente il processo di stoccaggio:
L’idea è quella di posizionare un impianto di stoccaggio, qualsiasi esso sia, Catasta, scaffalatura o addirittura sistema di stoccaggio automatizzato, in corrispondenza dell’area spedizioni; questo conferma ancora di più il ruolo del disaccoppiamento della scorta che viene posizionata proprio tra la produzione e l’area di preparazione delle spedizioni. Stante l’importanza del peso di ogni UDC è sempre preferibile impostare sistemi Goods to man.
La revisione del sistema di distribuzione verso i punti vendita.
Anche il trasporto deve essere ripensato e subisce importanti modifiche sia in termini di caratteristiche del Mezzo di trasporto, che sulle modalità di carico e scarico. Infatti oggi le mezzene vengono trasportate secondo la logica dell’”appeso alle gancere”; le UDC verranno invece posizionate su Euro pallet per cui la loro movimentazione verrà facilitata dall’inforcolamento con transpallet.
Ne consegue che i mezzi di trasporto modificheranno le dotazioni nel vano di carico e nei sistemi di caricazione stessa; è opportuno infatti passare a mezzi con sponda idraulica ed avere a bordo un transpallet che velocizza i processi di carico scarico. Questa importante modifica porterà ad una riduzione stimata dei tempi di scarico sui punti vendita di oltre il 35%.

