L'automazione non sostituisce gli operatori. Elimina le attività che non creano valore.
Negli ultimi anni la carenza di personale qualificato è diventata una delle principali criticità per chi gestisce un magazzino. La risposta, però, non è lavorare più velocemente.
È lavorare meglio.
Una parte significativa del tempo degli operatori viene ancora assorbita da attività che non generano valore: spostarsi tra le scaffalature, cercare un articolo, trasportare manualmente contenitori, attendere che un ordine sia completato.
Sono operazioni indispensabili, ma che difficilmente richiedono competenze specifiche.
L'automazione moderna interviene proprio qui. L'obiettivo non è ridurre il ruolo delle persone, ma eliminare le attività ripetitive affinché gli operatori possano concentrarsi sul controllo qualità, sulla gestione delle eccezioni e sulle operazioni che richiedono esperienza.
Anche l'onboarding beneficia di questo approccio. Sistemi di supporto al picking, interfacce intuitive e processi guidati consentono di ridurre il tempo necessario per rendere autonomo un nuovo operatore, mantenendo elevati livelli di precisione.
Per questo oggi parlare di automazione significa sempre più parlare di organizzazione del lavoro.
Nel progetto sviluppato con AZ Pneumatica, l'introduzione di sistemi goods-to-man ha consentito di aumentare dell'80% la velocità di prelievo e ridurre del 90% gli errori. Il risultato non è stato una riduzione del personale, ma la possibilità di destinare gli operatori ad attività produttive a maggior valore aggiunto, migliorando contemporaneamente ergonomia, qualità e capacità produttiva.
