Breve storia del Transportation Management System
Giorgio Berni, GEP Informatica
I primi approcci al problema del sistema di controllo dei trasporti risalgono agli anni ’80.
In quel periodo, ciò che serviva, era uno strumento che permettesse di fatturare al cliente o di controllare le fatture ricevute da un trasportatore.
I primi e rudimentali TMS erano quindi più un sistema amministrativo-contabile che un vero sistema di gestione dei trasporti.
Con il passare del tempo, questo modello iniziale è diventato la base per cominciare anche a fare attività di pianificazione o di organizzazione dei trasporti.
Nacquero quindi i primi strumenti che, raccogliendo le informazioni delle spedizioni e dei ritiri da fare, cercavano di progettare viaggi non su base cartografica.
Si trattava di un approccio molto grezzo per i tempi, ma l'esplosione di Windows ed Excel vide la nascita di veri e propri esperti dedicati a questo tipo di analisi e progettazione.
Il passaggio successivo fu di avere le prime basi cartografiche (anche su DOS) che, sebbene in modo impreciso, permettevano ai pianificatori dei trasporti di avere un supporto informatico che evitasse di guardare continuamente una cartina geografica e fornisse loro anche dati aggiuntivi di programmazione.
Questo percorso ha portato alla nascita dei primi sistemi di pianificazione automatica, accolti con grandi entusiasmi e seguiti da altrettanto grandi delusioni, a causa della complessità che ancora non erano in grado di gestire per costruire i viaggi.
Con il tempo, questi algoritmi sono diventati sempre più sofisticati e sempre più puntuali fino ad arrivare oggi ad algoritmi estremamente complessi, in grado di costruire viaggi tenendo effettivamente conto della realtà viaggi sulla strada.
Parallelamente ha visto un grande sviluppo la gestione satellitare dei mezzi, con i primi GPS che da “puntino sulla carta geografica” si sono evoluti diventando fonti di informazioni operative vere e proprie.
L'ultima frontiera è stato l'avvento di computer di bordo a disposizione del vettore, seguiti dalla firma elettronica e dematerializzazione della documentazione di viaggio.
Ma la strada è ancora lunga e porterà certamente ad ulteriori evoluzioni!
