La banchina di carico e scarico: croce e delizia del magazzino
Giorgio Berni, GEP Informatica
Dagli anni ’80 abbiamo riempito di tecnologia i magazzini per gestire minuziosamente la logistica, in un secondo tempo abbiamo inserito tecnologia all’interno degli automezzi, ma forse qualcuno si è dimenticato dell’importanza che hanno la gestione e il controllo dei flussi delle merci che transitano nella banchina di ogni magazzino.
Dal controllo e dalla mappatura puntuale della merce in banchina deriva infatti il corretto carico di ogni automezzo.
Ecco perché questa gestione risulta per noi essere integrata nel nostro TMS.
Cosa succede nella banchina?
Alla banchina giunge la merce preparata dal magazzino e arriva merce in transito. È fondamentale, pertanto, fare attività di mappatura e di riconoscimento della merce.
Questo consente di indirizzare correttamente la merce nei viaggi pianificati, sovrapporre la merce e ottimizzare la capienza dei mezzi; accorpare merce in una stessa unità di movimentazione, controllare e certificare quello che dalla banchina si sposta per entrare in un automezzo.
La pianificazione dei viaggi in un processo logistico è un’attività che avviene durante l’intera giornata, durante la quale può presentarsi la necessità di modificare dei viaggi, ma si deve necessariamente tenere conto della merce che è in transito in banchina e dove è posizionata. Questo consente di rivedere dei viaggi senza dover ‘sconvolgere’ tutto il piano traffico già programmato.
La tecnologia RFID permette di mappare le aree della banchina: un vero e proprio sistema “GPS indoor” che fornisce puntuali informazioni sulla merce e sulla sua posizione e che semplifica le operazioni di carico e controllo del carico dell’automezzo, tanto da renderle una semplice attività di spostamento di merce.

