La Cicala, la Formica, e la Logistica
Che ci azzeccano le favole di un tizio scritte nell’antica Grecia di oltre 2500 anni fa con l’organizzazione logistica del nostro mondo contemporaneo? Esopo scrisse una storia in grado di lanciare un messaggio pedagogico senza tempo e di sopravvivere fino a noi. La vicenda narrata ne “La cicala e la formica” è nota ai più: d’estate, in momento di abbondanza di cibo e di risorse, la cicala balla e canta mentre la formica fa provviste per l’inverno. Quando il gelo si porta via anche l’ultima possibilità di approvvigionamento la cicala resta senza nulla, la formica invece può contare sulle sue scorte in magazzino.
La morale della favola, cioè che bisogna prepararsi per poter reggere di fronte ai momenti difficili, è un insegnamento valido anche nel settore della logistica di magazzino: pianificare nel dettaglio e operare ogni giorno secondo le modalità indicate (mantenendo tuttavia un certo margine di flessibilità), è la mossa vincente per avere successo nel mercato e per non farsi travolgere dalle crisi, che, come il presente ci insegna, sono ormai all’ordine del giorno.
Organizzare quindi è la parola d’ordine sia per chi inizia la propria avventura nel settore della logistica, sia per chi, di vecchia data, decide di dare una svolta al proprio business e di rinnovarsi. In entrambe le situazioni vietato improvvisare: la soluzione ottimale è quella di affidarsi ad un consulente specializzato, affidabile, professionale, sempre presente in ciascuna delle fasi di progettazione, costruzione, gestione del proprio magazzino.
Un buon consulente deve partire dalle basi e la Di Massa srl ha sviluppato un metodo di lavoro organizzato passo per passo: indispensabile un check up completo e propedeutico alla pianificazione, per analizzare i fabbisogni dell’azienda a partire dall’esistente, dalle criticità e dai punti di forza già in essere; scandagliare a fondo tutti i processi aziendali, i flussi delle merci e delle persone, la tipologia dei prodotti gestiti dalla logistica e dalle attrezzature a disposizione. Questo deve fare un buon consulente, che trova in tal modo la base di partenza per ideare le strategie atte a raggiungere gli obiettivi preposti.
Una volta fotografata la situazione è possibile progettare la gestione operativa del magazzino, che, oggi, non può non fare conto sulla digitalizzazione, quindi strumenti che permettono di automatizzare il processo lavorativo come, ad esempio, un software di magazzino WMS.
Ogni soluzione deve sempre essere costruita sulle esigenze specifiche della clientela, personalizzando le offerte e le proposte. Questo è possibile solo se la realtà di consulenza ha capacità professionali approfondite, team specializzati per seguire ogni singolo settore, in dialogo con chi lavora ogni giorno nel magazzino e con la direzione, oltre che capacità di affiancamento del cliente in ogni momento, nelle situazioni di emergenza e in quelle ordinarie.
La consulenza migliore insomma è un po’ quella che agisce come la formica: non si fa allettare dai richiami all’ozio delle sirene dell’abbondanza, non si adagia sugli allori, anzi, continua a lavorare con strategie mirate, senza distrazioni né improvvisazioni. La formica che trova il cibo sa il percorso da fare per portarlo al sicuro nella tana: allo stesso modo un buon consulente della logistica sa trovare la via migliore per lo sviluppo delle personali esigenze di sviluppo del cliente, lo sa consigliare e affiancare sempre, in ogni step del business.

Ad ogni crisi corrispondono strategie di reazione specifiche, ma per tutte è necessario avere le spalle coperte, avere un magazzino pieno ed efficiente, in altre parole avere la forza che proviene da una partenza meditata e pianificata nei minimi dettagli: “chi bene inizia è a metà dell’opera” recita un noto adagio che, tradotto nel settore delle logistica, significa avere buone basi per la costruzione del proprio magazzino, cioè affidarsi al consulente migliore, un consulente che non dà l’illusione di eterna letizia attraverso un canto effimero, come la cicala, bensì che faccia vedere il reale sapendo offrire serietà e rigore nel lavoro, proprio come la formica.

