25 anni di storia della logistica vista dalla prospettiva di un'azienda in crescita nel settore
Il settore della logistica è in continua evoluzione ed esistono delle aziende specializzate, nella consulenza o nella produzione, i cui nomi sono noti in tutto il mondo. Esistono poi le piccole medie imprese, ossatura del tessuto produttivo italiano, che offrono prodotti e servizi con una precisione e una personalizzazione che assomiglia di più a quella del sarto, che non al negozio di moda per tutti i gusti. Aziende che nel corso degli ultimi decenni sono riuscite a crescere, senza raggiungere le dimensioni delle multinazionali, continuando a risolvere i problemi delle altre medie imprese di tutta la nazione. Quelle che permettono di tirare fuori il massimo dal contesto aziendale dei propri clienti, senza offrire soluzioni buone per tutte le stagioni (e di conseguenza, per nessuna stagione).
La Di Massa srl è un’azienda che, nei suoi 25 anni di esistenza, ha saputo capire le esigenze dei contesti, di volta in volta adeguandosi ai cambiamenti: conoscere il suo percorso può tornare utile a chi si affaccia nel settore della logistica o chi ha bisogno di rinnovarsi e di riposizionarsi.
Oggi la Di Massa srl è un’azienda con competenze multidisciplinari, che vanno dallo studio di fattibilità alla gestione dei sistemi informatici, dalla progettazione all’integrazione, dall’installazione al servizio di assistenza. Un presente che affonda le sue radici in una storia di sfide e cambiamenti.
Nel 1998 Giovanni Di Massa, allora tecnico per multinazionali del settore, decise di mettersi in gioco in prima persona e, dopo varie esperienze e con tenacia, si trasformò da tecnico, in imprenditore.
Era da poco passato il Millennium round e i mercati stavano velocemente cambiando, portando con sé radicali trasformazioni anche nelle tipologie di magazzini. La logistica iniziava ad essere un settore autonomo anche in Italia, come già stava avvenendo nel resto dei paesi più avanzati. In Italia erano arrivati operatori importanti, attorno alla metà degli anni ’90, che scardinavano alcuni dei paradigmi esistenti. Operatori tedeschi che iniziavano a consegnare da un giorno con l’altro, come la Fedex aveva abituato gli Stati uniti. Per molte aziende nasceva la possibilità di usufruire di sistemi di logistica autonomi, non più parte di soggetto produttivo o industriali, bensì un vero e proprio settore a sé stante.
Le logistiche e le strutture dei magazzini stavano assumendo nuove forme, e fin da allora la Di Massa rispondeva alle diverse esigenze di clientela e mercati, specializzandosi nella possibilità di trasformare e integrare l’esistente con le nuove possibilità, senza sprecare quello che era ancora disponibile. L’azienda iniziò a crescere, assumendo team di ingegneri e non solo installatori, per dare vita a una specifica divisione dell’azienda.
“In quel periodo iniziò a farsi pressante la richiesta di magazzini automatizzati – ricorda Giovanni Di Massa – ma ben presto noi ci rendemmo conto che non sempre questi rispondevano alle necessità del cliente. Le richieste erano di considerare dimensioni, peso dell’unità di carico (Udc), al massimo in e l’out orario dell’Udc, ma mancavano concetti come picking e refilling, dunque molti magazzini automatizzati non funzionavano. Noi lo capimmo e ci evolvemmo in quella direzione, creando una divisione ingegneristica in grado non solo di ricalcolare forze e volumi dei magazzini, ma anche di pianificare i processi e certificare quanto modificato”.
Da questo primo passaggio ne seguì quasi naturalmente un secondo: la creazione di una divisione di progettazione adeguata all’unità di carico del magazzino del cliente. Grazie a questo team apposito, Di Massa srl seppe capire e gestire il periodo della grande crisi mondiale dei subprime, che aveva implicato una minor produzione e, quindi, minori scorte. “Seguendo le richieste del mercato anche noi ci evolvemmo, seguendo con attenzione il cambio che avvenne nelle esigenze dei pallet – continua Giovanni Di Massa - da un pallet monoprodotto si passò ad un pallet multiprodotto, cioè con meno materiale ma di più tipologie. Questo, a sua volta, portò con sé la nascita di una nuova figura, quella del pickerista, ovvero l’addetto al picking, con il compito di comporre il pallet scegliendo i vari prodotti dai diversi settori del magazzino”.
Ma molti magazzini erano stati creati in base al monostock, quindi ci fu l’esigenza di modificare anche le logiche del magazzino stesso, introducendo la logica di percorso, per ottimizzare l’operazione del picking. Tutto ciò implicava la necessità di uno studio delle classi di prodotto che tenesse tuttavia anche in considerazione la giusta sequenza per impilare le merci sul monopallet.
“Per ottimizzare il lavoro del pickerista e tutto ciò ad esso legato, era indispensabile saper proporre analisi ad hoc, studi di fattibilità, predisposizione e progettazione di nuove tipologie di magazzino integrato e al passo con la tecnologia – spiega ancora Giovanni Di Massa – avevamo quindi nuovamente bisogno di altre tipologie di esperti, per servizi di assistenza, o di intervento sui nuovi dispositivi, o di offerta di soluzioni gestionali con software personalizzati... la nostra squadra si allargò tenendo anche il passo con le nuove esigenze di sicurezza derivanti dalla norma europea UNI 15635 per la sicurezza dei sistemi di stoccaggio statici (le scaffalature metalliche), la quale stabilisce che in ogni magazzino debba essere presente un PRSES (person responsible for storage equipment safety), ovvero un responsabile della sicurezza delle attrezzature di stoccaggio”.
In tanti anni di esistenza la Di Massa srl diviene insomma un’azienda complessa e strutturata ed è proprio grazie al suo konw how acquisito sul campo che riesce ad affrontare anche la crisi creata dalla pandemia del Coronavirus e rispondere alle richieste di aiuto dei clienti. “Le realtà che avevano già una logistica già ben strutturata prima del 2019, come la Gdo, hanno retto bene l’urto pandemico, mentre sono andate in grave crisi le realtà che non erano ben organizzate, che avevano un solo canale di rifornimento della materia prima, prive di scorte adeguate nonché di adeguati sistemi di software”.
Insomma, la pandemia ha confermato ciò che per Di Massa srl è da anni un must che riguarda ogni azienda, dalla Pmi alla multinazionale, ovvero la progettazione e l’organizzazione, che non si improvvisano e che vanno curate dal primo all’ultimo step: “il nostro approccio mira a coprire ogni passaggio necessario – conclude Giovanni Di Massa – il nostro è un approccio pragmatico che inizia con un audit dal cliente, durante il quale analizziamo vari aspetti: infrastrutture (edifici, portoni accesso, quanto alto, anno costruzione), personale e mezzi di magazzino, tipologie di merce, quantità movimenta all’interno del magazzino e tipologia di processo. Con questi dati si fa la gap analysis, una fotografia delle criticità e, con il cliente, si analizzano e si fanno delle proposte correttive per capire se esistono sul mercato già delle soluzioni”.
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