La chiave di Industry 4.0 nel deep freeze secondo Swisslog
Le patate alimentano progetti di innovazione, non ci credete? La NASA, per esempio, sta portando avanti da alcuni anni un progetto per verificare la fattibilità della coltivazione pataticola su Marte e assicurarsi così che sul Pianeta Rosso non ci si debba privare del piacere di fragranti patatine fritte.
E sul Pianeta Terra? Anche qui, proprio in Italia, questo prezioso tubero è al centro di un processo continuo di ricerca e innovazione, anche in ambito logistico.
In Emilia Romagna, infatti, la storica azienda alimentare Pizzoli, specializzata nella coltivazione, lavorazione e commercializzazione di patate fresche e surgelate, ha scelto di rivoluzionare la propria supply chain con un innovativo progetto di automazione che pone il magazzino prodotti finiti al centro di una vera e propria rivoluzione di Industria 4.0, realizzata in partnership con Swisslog.
“Da sempre Pizzoli sostiene la propria crescita con investimenti sia in ambito logistico sia di processo”, sostiene Alberto Manaresi, Direttore Tecnico Pizzoli.
La lavorazione della patata, infatti, presenta forti complessità: basti pensare, per esempio, che nella realizzazione delle patatine fritte si ha una resa del 50% ed è quindi fondamentale una continua innovazione lungo tutto il processo dalla materia prima alla lavorazione fino allo stoccaggio e alla distribuzione. Negli anni, lo sviluppo si è tradotto in un aumento dei volumi, nell’ampliamento delle varietà trattate e nella diversificazione delle referenze che oggi sono oltre 300 tra fresco e surgelato. Una crescita che ha imposto a Pizzoli l’apertura di un secondo stabilimento produttivo e che ha poi richiesto di ripensare completamente l’organizzazione logistica accentrando in un unico polo tutte le attività di stoccaggio e distribuzione.
Obiettivi condivisi:
Quali sono stati i driver di questo importante progetto di ottimizzazione del processo logistico? Una soluzione che consentisse di razionalizzare lo stoccaggio sia dal punto di vista di un accentramento di tutte le attività logistiche sia l’ottimizzazione del picking con traslo a doppia profondità che rendessero immediatamente disponibile tutta la merce, nonostante le differenze di volumi e velocità di rotazione tra le diverse referenze.
In più, migliorare le condizioni di lavoro degli operatori permettendogli di lavorare solo a temperatura positiva – mentre i prodotti Pizzoli richiedono di essere stoccati a -27°C - e rendere più tesi i flussi, eliminando le attese lungo la catena logistica e predisponendo la merce direttamente in baia pronta per la spedizione, così da tutelare al meglio la cold chain e l’integrità dei prodotti. Il tutto avrebbe dovuto conciliarsi in una soluzione “semplice”: ossia un piano in cui la complessità delle esigenze si risolvesse in un progetto di alta automazione di semplice utilizzo, in un’altra chiave di lettura, la vera forza rivoluzionaria dell’Industria 4.0.
SOLUZIONE
La risposta di Swisslog a queste istanze è stato un magazzino automatico autoportante connesso con sistema monorail all’area di picking e spedizione con allestimento pallet grazie ad un robot pallettizzatore.
Il nuovo magazzino automatico e il connesso sistema di material handling in Pizzoli rappresentano lo stato dell’arte della tecnologia di movimentazione pallet.
Gli elementi chiave che compongono il sistema, trasloelevatori, monorail, picking a strato automatico costituiscono l’ossatura del sistema, i i sistemi di controllo e WMS ne rendono possibile l’automazione. L’utilizzo di tecnologie all’avanguardia in termini prestazionali ed energetici, ma allo stesso tempo ormai pienamente consolidate, come ad esempio i trasloelevatori Vectura e il sistema di convogliamento ProMove, hanno permesso di superare con successo, e nel pieno rispetto delle tempistiche, la principale sfida del progetto: l’ambiente deep-freeze.

Per approfondire l'argomento
- Soluzioni Swisslog nel deep freeze
- Altre referenze food
- US Cold Storage video:
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