INCHIESTA: L'outsourcing del magazzino
COMMENTI ALL'INDAGINE "L'OUTSOURCING DEL MAGAZZINO"
L'outsourcing logistico è innanzitutto una scelta strategica che comporta la valutazione dei vantaggi e dei rischi legati all'esternalizzazione di un fattore riconosciuto ormai come critico per il successo in un mercato spesso saturo, livellato dal punto di vista della qualità del prodotto ed estremamente aggressivo sul fronte dei prezzi.
L'outsourcing del magazzino (e del trasporto) rappresenta una scelta di grande flessibilità che permette allo stesso tempo di focalizzare l'investimento delle risorse nel proprio core business. Tuttavia esistono elementi di rischio da non sottovalutare, che richiedono pertanto una metodologia di supporto all'attivazione del progetto e alla gestione della relazione con il fornitore/partner.
Con questa nuova e breve inchiesta abbiamo voluto effettuare una "fotografia essenziale" dello stato dell'arte dei processi di outsourcing, che sarà utile a tutti i lettori di LogisticaEfficiente per misurarsi rispetto al contesto competitivo in cui si trovano.
Alla prima domanda ("Come è stato condotto il tender") la risposta è stata chiara: la maggior parte degli utenti (62.5%) conduce le gare per l'assegnazione dei servizi logistici con modalità avanzate di gestione della relazione e ciò sviluppando un vero e proprio Capitolato Tecnico logistico. Un po' meno innovativa è la gestione della selezione dei fornitori: ci si basa ancora molto sulle proprie conoscenze/relazioni invece che attivare un vero e proprio processo di scouting del mercato e di auditing dei fornitori candidati (solo il 25% dei partecipanti).

Anche le risposte alla seconda domanda rispecchiano una situazione del mercato dell'outsourcing tutto sommato matura: il 75% delle risposte evidenzia una buona/ottima articolazione della tariffa e solo il 25% degli utenti ha preferito alla descrittività della tariffa la semplicità di calcolo e controllo. È effettivamente sempre complicato trovare il giusto mix tra le 3 aree tipiche dell'articolazione della tariffa: semplicità, descrittività e controllabilità. Ogni volta che vogliamo essere sicuri di pagare "il giusto" in relazione alle attività realmente eseguite, cediamo un po' dal lato della controllabilità ... "in medio stat virtus" ...

Non particolarmente entusiasmante il risultato della terza domanda inerente il periodo di contratto: ben il 37,5% degli intervistati risponde che la sua durata è solo di un anno. Questo denota, come del resto già sottolineato dalla ricerca dell'osservatorio della contract logistics, la mancanza di un approccio orientato alla partnership strategica. Contratti brevi hanno anche il limite di non dare alla 3PL lo spazio al benché minimo specifico investimento in material handling; risultato? Quasi tutti i magazzini in outsourcing sono organizzati con schemi organizzativi e di lay out tipici: scaffali porta pallet con carrelli retrattili.

Per quanto riguarda invece la quarta domanda, quella sui KPI, si nota una certa attenzione all'accuratezza (sia dell'inventario sia dell'allestito) che è collegata all'estrema importanza che ormai ha assunto il livello di servizio logistico nelle strategie competitive delle aziende. Stupisce che nessuno (lo 0% degli intervistati!) tenga monitorato il lead time "dock to stock". Questo particolare indicatore (cioè il tempo che intercorre tra lo scarico del mezzo in arrivo e la messa a dimora della merce) è importante per velocizzare gli ingressi in magazzino. Essere veloci in questa fase significa da un lato risparmiare mq di area di staging e dall'altro rendere disponibile alla vendita velocemente i prodotti, con una conseguente riduzione delle scorte di sicurezza e, eventualmente, una minore erosione della shelf life del prodotto.

L'ultima domanda evidenzia come, ormai, l'outsourcing pervade ogni attività della logistica (magazzino, trasporti, reworking, etc.). È un approccio moderno e allineato con le best practice europei e americani. È particolare notare come un approccio disincantato, moderno e orientato ad un rapporto strategico con il partner/fornitore si scontri poi con l'orizzonte molto breve della durata del contratto.

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