On-Demand Food Delivery
Per On-Demand Food Delivery si intende la consegna di cibo pronto dai ristoranti a casa del cliente finale, ove l’acquisto viene effettuato attraverso piattaforme online. Questo business è sempre più diffuso non solamente in Italia, ma anche in molti altri paesi del mondo: Uber Eats, Deliveroo, Just Eat, Glovo, ma anche DoorDash, Foodpanda e Grubhub sono solo alcuni dei nomi di operatori che stanno conquistando sempre maggiore popolarità, grazie ai servizi di consegna che offrono in moltissime zone urbane e non.
Il modello dell’on-demand food delivery è caratterizzato da peculiarità che lo rendono fortemente complesso da diversi punti di vista.
Se si considera il problema logistico sotteso, consiste in un insieme di consegne “punto a punto” (da un singolo ristorante a un singolo cliente, spesso senza possibilità di aggregare più ordini nello stesso viaggio), con vincoli di velocità e puntualità estremamente stringenti (tante consegne che devono avvenire entro 20 minuti dal momento in cui l’ordine è stato emesso). Questo vincolo temporale rende fondamentale l’efficienza operativa e la capacità di gestione in tempo reale delle risorse.
Si aggiungono la natura “non logistica” dei punti di origine (i ristoranti non sono infrastrutture logistiche progettate per accogliere i rider in attesa dei piatti) e la significativa deperibilità dei prodotti trasportati (il cibo pronto deve spesso essere consegnato quando ancora caldo per non perdere in qualità).
Non da ultimo, quello dell’on-demand food delivery è un business caratterizzato da elevatissima stagionalità intra-giorno, con due grandi picchi in corrispondenza degli orari di pranzo e cena. Questa variabilità richiede una pianificazione dinamica delle risorse per rispondere efficacemente ai picchi di domanda.
Particolare attenzione merita infine l’organizzazione del lavoro per le persone incaricate delle consegne, i cosiddetti rider. Questi spesso operano secondo la modalità del “crowdsourcing logistics”, e utilizzano app dedicate per ricevere e gestire le richieste di consegna in tempo reale.
Le variabili economiche rilevanti
Le performance economiche di questo business sono da tempo oggetto di interesse da parte di diversi interlocutori, anche a seguito delle numerose notizie relative a fusioni, acquisizioni o addirittura chiusura di alcuni operatori (si pensi ad esempio all’acquisizione di Deliveroo da parte di DoorDash valutata 2,9 miliardi di sterline a maggio 2025, o alla chiusura di Uber Eats in Italia a giugno 2023).
Quali sono quindi gli elementi economici dietro al modello di on-demand food delivery in Italia?
Questi possono variare a seconda dello specifico operatore, nonché del mercato di riferimento, ma alcuni elementi sono comuni a diversi di loro.
Tendenzialmente le principali fonti di ricavo per le piattaforme arrivano per una parte dal cliente finale (che paga la consegna e l’utilizzo del servizio) e per l’altra parte dai ristoranti (che possono dover corrispondere una fee).
Si può facilmente intuire quindi come le variabili che impattano le performance delle piattaforme sono molteplici, e tra queste:
- La domanda di cibo (quindi il numero di ordini effettuati) da parte dei clienti, intesi sia in termini di quantità che di localizzazione geografica.
- La numerosità e la localizzazione dei ristoranti, che determinano i punti origine per le consegne.
- Il numero di rider disponibili per effettuare le consegne, e la loro posizione rispetto ai ristoranti da cui vengono spediti gli ordini (non è un caso che spesso si vedono rider attendere eventuali “task” in zone caratterizzate dalla presenza di molti ristoranti diversi, dove la probabilità che si generi una richiesta di consegna è più alta).
A loro volta la domanda dei clienti e la disponibilità del rider sono guidate da altri parametri, tra cui due molto rilevanti che ricadono nella categoria di elementi “economici” e giocano un ruolo chiave nel mantenere l’equilibrio tra domanda e offerta all’interno della piattaforma. Lato cliente, un driver di scelta rilevante è certamente il prezzo di consegna (e del servizio): maggiore il prezzo, minore la propensione del cliente a effettuare l’ordine. Lato rider, particolarmente importante è la remunerazione. Questa può dipendere dal tempo impiegato, o dal numero di consegne effettuate (o da un mix dei due).
Questi due parametri hanno quindi un doppio impatto sulle performance economiche: uno diretto (in quanto determinano una quota importante rispettivamente dei ricavi e dei costi) e uno indiretto (in quanto possono aumentare o diminuire l’adesione da parte dei clienti e dei rider).
Ecco quindi che le scelte associate a questi elementi sono da un lato complesse e dall’altro fondamentali, e possono minare – o adiuvare – la sostenibilità economica di un business che ha sempre più preso piede nelle abitudini di consumo dei clienti odierni, che non solo vogliono andare al ristorante, ma sempre più desiderano che il ristorante arrivi a casa loro.
Il futuro del food delivery sarà fortemente influenzato dalla capacità delle piattaforme di integrare in modo efficace innovazioni tecnologiche all’avanguardia, pratiche sostenibili e un elevato livello di qualità del servizio, rispondendo così alle aspettative sempre più complesse dei consumatori.

