La sostenibilità della Supply Chain: da visione a contributi concreti
Lo sviluppo sostenibile va inteso come “lo sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri” - [Our common Future, Gro Harlem Bruntland, WCED,1987]
Il tema della sostenibilità è divenuto un requisito inevitabile per il funzionamento all’interno delle strategie di gestione dell’intera supply chain.
Bisogna sicuramente dare un senso ed un perimetro al concetto di sostenibilità; descrivere cioè le implicazioni associate ad esso nel contesto dell’evoluzione di una Supply Chain e fornire un’analisi sui principali strumenti presenti sul mercato che possono aiutare le aziende a perseguire i propri obiettivi di sostenibilità in maniera concreta.
Vado per punti:
La presa di coscienza potenziale: il raggiungimento di una supply chain sostenibile è tra le sfide più importanti ed ambite dalle aziende. La sostenibilità abbinata al flusso dei materiali sta assumendo un ruolo sempre più di rilievo per le aziende questo perché stanno aumentando le pressioni degli stakeholders e perché le imprese vedono un potenziale vantaggio competitivo nella realizzazione di iniziative di sostenibilità.
Target potenziale: 80% delle azioni di sostenibilità nel BtoB sono abbinate al SCM
Equazione vincente: a fronte di Supply Chains più sostenibili si può arrivare alla costituzione di una società più sostenibile.
Il fallimento: se la sostenibilità viene affrontata a livello di singola azienda l’approccio è perdente.
L’efficacia sistemica: considerare la sostenibilità solo a livello delle singole imprese o organizzazioni è riduttivo. Al contrario, è necessario estendere il concetto di sostenibilità a tutti gli attori della catena di distribuzione passando dal Supply Chain Management, definito come il coordinamento dei materiali e dei flussi di informazioni, tra i diversi attori della catena, con lo scopo di raggiungere il massimo grado di soddisfazione del cliente al prezzo più basso possibile, al Sustainable Supply Chain Management che prevede l’integrazione della dimensione sociale, ambientale ed economica all’interno dei processi di gestione della catena col fine di ottenere uno sviluppo economico che sia, per l’appunto, sostenibile. Queste tre dimensioni prima citate vengono indicate come 3P Triple Bottom Line: Planet, People, Profit.
Ecco quindi che è necessario trasformare il concetto di Supply Chain tradizionale, che prevede notoriamente un coordinamento dei materiali e dei flussi di informazioni, tra i diversi attori della catena, con lo scopo di raggiungere il massimo grado di soddisfazione del cliente al prezzo più basso possibile, in Supply Chain sostenibile, intesa proprio come catena del valore che tenta di ridurre, in tutte le sue fasi, l’impatto ambientale, sociale ed economico sfavorevole: dalla fabbricazione di un prodotto e il relativo stoccaggio fino alla consegna al cliente e perfino la gestione del recupero di resi e materiali grazie al processo inverso di catena.
Ciò prevede l’integrazione della dimensione sociale, ambientale ed economica all’interno dei processi di gestione della catena col fine di ottenere uno sviluppo economico che sia, per l’appunto, sostenibile.
In questa nuova ottica si inserisce la logistica sostenibile, il processo virtuoso che privilegia soluzioni di trasporto delle merci green, l’utilizzo di packaging sostenibile e punta a ottimizzare la catena di distribuzione riducendo al minimo gli spostamenti dei prodotti e gli stoccaggi ridondanti che generano sprechi ed esuberi nell’utilizzo delle risorse.
Bisogna quindi chiedersi in quali ambiti e con quali strumenti agire se si vuole contribuire ad aumentare la sostenibilità della Supply Chain; ebbene le sfere d’azione fondamentali sono 5:
- Eco-design del prodotto
- Green Procurement
- Green Manufacturing
- Green Logistics and Delivery ( azioni per ridurre Carbon Footprint )
- Reverse Logistics
Ma quali strategie deve adottare un’impresa votata al sostenibile che, oltre a dare il “buon esempio” vuole operare come garante di sostenibilità all’interno della Supply Chain nella quale opera?
La chiave di volta potrebbe essere quella di procedere ad una valutazione costante delle pratiche dei fornitori articolandola in tre fasi:
- Raccolta delle informazioni sulla sostenibilità dei Vendor
- Metriche per la valutazione dei fattori ESG per ciascun Vendor
- Consolidamento della base di fornitori per il monitoraggio e aggiornamento costante
Vale la massima: “Ogni attore guarda a monte per garantire sostenibilità a valle!”

