Franco lungo bordo: significato, responsabilità e uso nella logistica
Il franco lungo bordo è una resa usata nella logistica marittima e nelle operazioni di commercio internazionale. Indica che il venditore consegna la merce mettendola sottobordo della nave, cioè accanto alla nave designata dal compratore, nel porto di imbarco concordato.
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Nel linguaggio degli Incoterms, il franco lungo bordo corrisponde alla regola FAS - free alongside ship. È una resa specifica per il trasporto marittimo e per le vie navigabili interne, non per il trasporto aereo, stradale, ferroviario o multimodale generico.
La particolarità del franco lungo bordo è che il venditore non deve caricare la merce a bordo della nave. Il suo obbligo principale termina quando la merce è stata posta accanto alla nave, nel punto concordato del porto di imbarco. Da quel momento, costi e rischi passano normalmente al compratore.
Che cosa significa franco lungo bordo
Con franco lungo bordo si intende una resa in cui il venditore consegna la merce presso il porto di imbarco, posizionandola accanto alla nave indicata dal compratore. La consegna può avvenire, ad esempio, su una banchina o sopra una chiatta, purché la merce sia effettivamente disponibile lungo bordo nave.
Questa formula è strettamente collegata alla regola Incoterms FAS. Secondo la logica FAS, il venditore effettua la consegna quando la merce è sottobordo della nave designata dal compratore nel porto d’imbarco convenuto. Il rischio di perdita o danno passa al compratore quando la merce si trova sottobordo.
In termini pratici, il franco lungo bordo risponde a una domanda precisa: fino a dove deve arrivare il venditore? La risposta è: fino al punto in cui la merce è accanto alla nave, pronta per essere caricata secondo le istruzioni e l’organizzazione del compratore.
Franco lungo bordo e Incoterm FAS
Il franco lungo bordo è la traduzione italiana di FAS - free alongside ship. È una delle regole Incoterms 2020 utilizzabili solo per il trasporto via mare o per vie d’acqua interne.
La formula corretta non dovrebbe limitarsi a “franco lungo bordo”, ma dovrebbe indicare il porto di imbarco e la versione Incoterms applicabile. Una formulazione completa può essere:
“FAS porto di Genova, banchina [numero o terminal], Incoterms 2020.”
La precisione è essenziale perché il porto può essere composto da più terminal, banchine, aree operative, varchi e zone doganali. Senza un punto nominato, è difficile stabilire dove termina la responsabilità del venditore.
| Elemento | Franco lungo bordo / FAS |
|---|---|
| Significato | Il venditore consegna la merce sottobordo della nave designata dal compratore. |
| Modalità di trasporto | Solo trasporto marittimo e vie navigabili interne. |
| Luogo di consegna | Porto di imbarco convenuto, accanto alla nave. |
| Carico a bordo | Normalmente a carico del compratore. |
| Passaggio del rischio | Quando la merce è sottobordo della nave nel porto concordato. |
| Export | A carico del venditore, se applicabile. |
Quando avviene la consegna nel franco lungo bordo
Nel franco lungo bordo, la consegna avviene quando la merce è stata posizionata accanto alla nave indicata dal compratore, nel porto di imbarco concordato.
Questo significa che il venditore non adempie semplicemente portando la merce “in porto”. La merce deve trovarsi nel punto operativo concordato, in una posizione che consenta il successivo carico sulla nave.
La consegna può avvenire, a seconda del tipo di merce e delle procedure portuali:
- su una banchina;
- su una chiatta affiancata alla nave;
- in un’area portuale specifica autorizzata;
- nel punto indicato dal terminal o dall’autorità portuale;
- nel luogo stabilito dalle istruzioni di imbarco.
Il dettaglio operativo è importante: se la nave non è ancora disponibile, non è ormeggiata o non è stata comunicata correttamente dal compratore, il venditore potrebbe non essere in grado di completare la consegna FAS.
Responsabilità del venditore nel franco lungo bordo
Nel franco lungo bordo, il venditore sostiene costi e rischi fino al momento in cui la merce è consegnata sottobordo della nave. Deve quindi organizzare il trasporto fino al porto di imbarco e compiere le attività necessarie per mettere la merce accanto alla nave.
In generale, il venditore deve:
- preparare la merce secondo il contratto di vendita;
- imballare la merce in modo adeguato, quando l’imballaggio è richiesto dalla natura della merce;
- trasportare o far trasportare la merce fino al porto di imbarco convenuto;
- consegnare la merce sottobordo della nave designata dal compratore;
- sostenere i costi fino al punto di consegna FAS;
- curare le formalità doganali di esportazione, se applicabili;
- fornire i documenti necessari a provare l’avvenuta consegna secondo la resa concordata.
Il venditore, invece, non è normalmente responsabile del caricamento a bordo della nave, del trasporto marittimo principale, dell’assicurazione del viaggio marittimo o delle formalità di importazione nel Paese di destinazione.
Responsabilità del compratore nel franco lungo bordo
Nel franco lungo bordo, il compratore assume un ruolo centrale perché deve designare la nave, organizzare il trasporto marittimo e sostenere i costi successivi alla consegna sottobordo.
Il compratore deve normalmente:
- nominare la nave su cui sarà caricata la merce;
- comunicare al venditore il porto, la banchina o il punto di carico;
- fornire istruzioni operative in tempo utile;
- pagare il carico a bordo, salvo diverso accordo;
- sostenere il nolo marittimo;
- assumere rischi e costi dal momento in cui la merce è sottobordo;
- gestire l’assicurazione, se desiderata o richiesta dal contratto;
- curare l’importazione e pagare dazi, imposte e oneri nel Paese di destinazione, se applicabili.
Se il compratore non comunica correttamente il nome della nave, la data di arrivo, il punto di carico o le istruzioni portuali, possono nascere costi di sosta, giacenza, movimentazione supplementare o ritardi.
Franco lungo bordo e passaggio del rischio
Nel franco lungo bordo, il passaggio del rischio avviene quando la merce è stata consegnata sottobordo della nave nel porto di imbarco concordato.
Da quel momento, il compratore sopporta il rischio di perdita o danno della merce. Questo è un punto diverso rispetto al franco a bordo, dove il rischio passa quando la merce è effettivamente caricata a bordo della nave.
La distinzione è fondamentale. Nel FAS, il venditore consegna accanto alla nave; nel FOB, il venditore consegna a bordo nave.
| Momento operativo | Chi sopporta il rischio nel FAS | Nota pratica |
|---|---|---|
| Trasporto fino al porto di imbarco | Venditore | La merce non è ancora stata consegnata sottobordo. |
| Posizionamento sottobordo nave | Venditore fino al completamento della consegna | Serve coordinamento con porto, terminal, nave e compratore. |
| Merce sottobordo della nave | Compratore | Da questo momento il rischio passa al compratore. |
| Carico a bordo nave | Compratore | Nel FAS il carico a bordo non è obbligo tipico del venditore. |
Franco lungo bordo e dogana export
Nel franco lungo bordo, il venditore deve occuparsi delle formalità di esportazione quando sono applicabili. Questo significa che, nelle vendite verso Paesi extra UE o in operazioni soggette a dogana export, il venditore deve normalmente curare lo sdoganamento all’esportazione.
Il compratore, invece, gestisce normalmente le formalità di importazione nel Paese di destinazione, compresi eventuali dazi, imposte e documenti richiesti per l’ingresso della merce.
La distinzione tra dogana export e dogana import deve essere chiara nel contratto e nella documentazione. Dire “merce resa franco lungo bordo” non significa che la merce sia sdoganata all’importazione nel Paese di arrivo.
Quando usare il franco lungo bordo
Il franco lungo bordo è adatto soprattutto a merci che possono essere fisicamente consegnate accanto alla nave prima del caricamento. È una resa tipica di alcune operazioni marittime tradizionali, specialmente quando il compratore controlla la nave e il trasporto oceanico.
Può essere utile per:
- merci alla rinfusa, come cereali, minerali, carbone o materie prime;
- carichi break bulk, cioè merci non containerizzate movimentate singolarmente;
- carichi pesanti o fuori sagoma;
- merci trasportate su chiatta fino al fianco della nave;
- operazioni in cui il compratore ha già nominato nave, armatore e terminal;
- vendite marittime in cui il venditore non deve assumere il rischio del caricamento a bordo.
È invece meno adatto quando il venditore non ha accesso operativo al punto sottobordo o quando la merce viene consegnata a un terminal molto prima dell’arrivo della nave.
Quando evitare il franco lungo bordo
Il franco lungo bordo non è la resa più adatta per tutte le spedizioni marittime. In particolare, va usato con prudenza nelle catene logistiche moderne basate su container, terminal e trasporto multimodale.
È meglio evitare o valutare alternative quando:
- la merce è containerizzata e viene consegnata al terminal prima dell’imbarco;
- il venditore non può controllare il posizionamento della merce accanto alla nave;
- non è stata ancora nominata la nave dal compratore;
- il porto non consente al venditore di operare direttamente sottobordo;
- le procedure del terminal prevedono la presa in carico della merce in un’area diversa dalla banchina;
- le parti vogliono che il venditore consegni la merce a bordo nave;
- l’operazione è multimodale e non esclusivamente marittima.
Per le spedizioni containerizzate o multimodali, spesso è più coerente usare FCA - free carrier, indicando il terminal, il deposito o lo spedizioniere come luogo di consegna.
Differenza tra franco lungo bordo e franco a bordo
La differenza tra franco lungo bordo e franco a bordo è una delle più importanti nella logistica marittima.
Nel franco lungo bordo, collegato a FAS, il venditore consegna la merce accanto alla nave. Nel franco a bordo, collegato a FOB - free on board, il venditore consegna la merce a bordo della nave.
| Elemento | Franco lungo bordo / FAS | Franco a bordo / FOB |
|---|---|---|
| Punto di consegna | Accanto alla nave, sottobordo. | A bordo della nave. |
| Carico sulla nave | Normalmente a carico del compratore. | Normalmente a carico del venditore fino alla consegna a bordo. |
| Passaggio del rischio | Quando la merce è sottobordo. | Quando la merce è a bordo. |
| Uso tipico | Merci alla rinfusa, carichi pesanti, break bulk. | Trasporto marittimo tradizionale con caricamento a bordo. |
Differenza tra franco lungo bordo e franco banchina
Franco lungo bordo e franco banchina possono sembrare simili, ma non sono automaticamente equivalenti.
Il franco lungo bordo richiede che la merce sia accanto alla nave designata dal compratore. Il franco banchina, invece, può indicare genericamente una consegna su banchina portuale, ma senza chiarire se la merce sia effettivamente sottobordo della nave.
Per questo motivo, se si vuole applicare la logica FAS, è preferibile usare la formula FAS con porto e punto di consegna esatti. Una semplice dicitura “franco banchina porto di…” può essere insufficiente se non specifica nave, banchina, terminal e responsabilità successive.
Differenza tra franco lungo bordo e franco porto
Anche franco porto è una formula più generica rispetto a franco lungo bordo. Dire “franco porto” non chiarisce se la merce deve essere consegnata:
- all’ingresso del porto;
- in un terminal;
- su una banchina;
- sottobordo nave;
- a bordo nave;
- nel porto di partenza o nel porto di destinazione.
Il franco lungo bordo, invece, identifica una logica più precisa: consegna accanto alla nave nel porto di imbarco. Tuttavia, anche in questo caso è necessario indicare il porto e il punto operativo esatto.
Franco lungo bordo e merci containerizzate
Il franco lungo bordo non è generalmente la scelta più adatta per le merci containerizzate. Nella pratica moderna, i container vengono spesso consegnati a un terminal prima dell’arrivo della nave e sono presi in carico dall’operatore portuale secondo procedure standardizzate.
In questi casi il venditore non consegna fisicamente la merce accanto alla nave, ma al terminal o al vettore. Per questo motivo, nelle spedizioni containerizzate, una resa come FCA terminal può essere più appropriata rispetto a FAS.
Usare FAS per container può creare dubbi su:
- momento effettivo della consegna;
- chi sopporta il rischio durante la permanenza in terminal;
- chi paga movimentazioni e terminal handling charges;
- chi controlla il posizionamento della merce accanto alla nave;
- quale documento prova la consegna.
Costi nel franco lungo bordo
Nel franco lungo bordo, la ripartizione dei costi segue il punto di consegna. Il venditore paga fino al momento in cui la merce viene consegnata sottobordo; il compratore paga i costi successivi.
| Costo | Di norma a carico di | Nota operativa |
|---|---|---|
| Imballaggio e preparazione merce | Venditore | Salvo merci vendute sfuse o accordi specifici. |
| Trasporto fino al porto di imbarco | Venditore | Fino al luogo FAS concordato. |
| Formalità doganali export | Venditore | Quando applicabili. |
| Carico a bordo nave | Compratore | Nel FAS non è obbligo tipico del venditore. |
| Nolo marittimo | Compratore | Il compratore organizza il trasporto principale. |
| Assicurazione marittima | Compratore, se desiderata | FAS non obbliga il venditore a stipulare assicurazione. |
| Importazione, dazi e imposte | Compratore | Salvo diversi accordi compatibili e chiaramente scritti. |
Esempio pratico di franco lungo bordo
Un esportatore vende una partita di granaglie a un compratore estero. Il compratore nomina una nave e comunica al venditore il porto di imbarco, la banchina e la finestra temporale di carico. Le parti concordano:
“FAS porto di Ravenna, banchina [numero], Incoterms 2020.”
In questo caso:
- il venditore organizza il trasporto della merce fino al porto di Ravenna;
- il venditore mette la merce sottobordo della nave indicata dal compratore;
- il venditore cura le formalità di esportazione, se applicabili;
- il compratore paga e organizza il caricamento a bordo;
- il compratore paga il trasporto marittimo;
- il rischio passa al compratore quando la merce è sottobordo della nave.
Se la nave del compratore arriva in ritardo o non è disponibile nel punto comunicato, possono sorgere costi aggiuntivi. Per questo motivo, nel contratto è utile disciplinare anche soste, giacenze, ritardi nave e responsabilità per istruzioni non corrette.
Come scrivere correttamente una clausola franco lungo bordo
Una clausola di franco lungo bordo dovrebbe essere precisa e operativa. La formula consigliata è:
“FAS [porto di imbarco convenuto, punto operativo preciso], Incoterms 2020.”
Oltre alla formula, è utile specificare:
- nome del porto di imbarco;
- terminal, banchina o punto di consegna;
- nome della nave, se già disponibile;
- finestra temporale di consegna;
- chi sostiene costi di accesso, movimentazione e soste portuali;
- chi organizza il caricamento a bordo;
- chi cura le formalità doganali di esportazione;
- quale documento prova la consegna sottobordo;
- cosa accade in caso di ritardo nave o cambio banchina.
Una formulazione generica come:
“Franco lungo bordo porto italiano.”
non è consigliabile, perché non identifica il luogo esatto di consegna né le condizioni operative della resa.
Errori comuni da evitare
Il franco lungo bordo è una resa precisa, ma spesso viene usata in modo improprio. Gli errori più frequenti riguardano la confusione con altre rese marittime, la mancanza di un punto di consegna specifico e l’uso non adatto per container.
| Errore | Conseguenza | Soluzione |
|---|---|---|
| Scrivere solo “franco lungo bordo” | Luogo e punto di consegna poco chiari. | Indicare porto, terminal, banchina e Incoterms 2020. |
| Confondere FAS con FOB | Errore su carico a bordo e passaggio del rischio. | Usare FAS per consegna sottobordo, FOB per consegna a bordo. |
| Usare FAS per container senza valutare alternative | Il venditore spesso consegna al terminal, non sottobordo nave. | Valutare FCA terminal o FCA spedizioniere. |
| Non disciplinare il ritardo nave | Costi di sosta, giacenza o movimentazione extra. | Prevedere responsabilità per ritardi, variazioni nave o cambio banchina. |
| Non chiarire i costi portuali | Contestazioni su terminal, accessi, movimentazione e documenti. | Specificare quali costi sono inclusi nel prezzo FAS. |
Documenti importanti nel franco lungo bordo
I documenti necessari dipendono da merce, porto, Paese di destinazione, nave e regime doganale. Nelle operazioni in franco lungo bordo possono essere rilevanti:
- fattura commerciale;
- packing list, se applicabile;
- documenti di trasporto fino al porto;
- documentazione doganale di esportazione;
- eventuali licenze o autorizzazioni export;
- certificati di origine, se richiesti;
- certificati fitosanitari, sanitari o tecnici, se necessari per la merce;
- ricevute portuali o documenti che provano la consegna sottobordo;
- istruzioni di imbarco fornite dal compratore o dallo spedizioniere.
Nel FAS, il venditore può non ricevere automaticamente una polizza di carico marittima, perché non organizza il trasporto principale. Per questo motivo, se il venditore ha bisogno di un documento specifico per esigenze bancarie, fiscali o documentarie, la questione deve essere regolata nel contratto.
Franco lungo bordo nella supply chain
Dal punto di vista della supply chain, il franco lungo bordo assegna al venditore il controllo della fase terrestre e portuale fino alla nave, mentre lascia al compratore il controllo della fase marittima.
Questa struttura può essere utile quando il compratore dispone di contratti di nolo, relazioni con armatori o controllo diretto della nave. È frequente nelle filiere di materie prime, commodity e carichi industriali non containerizzati.
Per funzionare bene, però, richiede coordinamento tra:
- venditore;
- compratore;
- spedizioniere;
- terminal portuale;
- agente nave;
- doganalista;
- trasportatore terrestre o fluviale.
Un errore di coordinamento può generare costi rilevanti, soprattutto se la merce arriva in porto prima che la nave sia disponibile o se cambia la banchina di imbarco.
Domande frequenti sul franco lungo bordo
Franco lungo bordo e FAS sono la stessa cosa?
Sì. Nel commercio internazionale, franco lungo bordo corrisponde alla regola Incoterms FAS - free alongside ship. È comunque consigliabile indicare sempre il porto di imbarco e la versione Incoterms applicabile.
Il franco lungo bordo si usa per tutti i trasporti?
No. Il franco lungo bordo è una resa per il trasporto marittimo e per le vie navigabili interne. Non è adatto al trasporto stradale, ferroviario, aereo o multimodale generico.
Chi carica la merce sulla nave nel franco lungo bordo?
Nel franco lungo bordo, il carico a bordo della nave è normalmente a carico del compratore. Il venditore consegna la merce accanto alla nave, non a bordo.
Quando passa il rischio nel franco lungo bordo?
Il rischio passa dal venditore al compratore quando la merce è stata posta sottobordo della nave nel porto di imbarco convenuto.
Il franco lungo bordo è adatto ai container?
Di norma non è la scelta più adatta per i container, perché nella pratica il container viene consegnato a un terminal e non direttamente sottobordo nave. Per merci containerizzate è spesso più coerente valutare FCA terminal.
Chi paga il trasporto marittimo nel franco lungo bordo?
Nel franco lungo bordo, il trasporto marittimo principale è normalmente organizzato e pagato dal compratore.
Chi cura la dogana nel franco lungo bordo?
Il venditore cura normalmente le formalità doganali di esportazione, quando applicabili. Il compratore cura normalmente importazione, dazi, imposte e formalità nel Paese di destinazione.
Conclusione
Il franco lungo bordo è una resa marittima precisa, collegata all’Incoterm FAS - free alongside ship. Il venditore consegna la merce accanto alla nave nel porto di imbarco concordato, mentre il compratore assume costi e rischi da quel momento in avanti, inclusi carico a bordo, nolo marittimo e operazioni successive.
È una formula utile per merci alla rinfusa, carichi break bulk, materie prime e operazioni marittime tradizionali. È invece meno adatta alle spedizioni containerizzate, dove spesso è preferibile utilizzare FCA con consegna al terminal o allo spedizioniere.
Per evitare contestazioni, la clausola deve indicare con precisione porto, banchina, punto di consegna, nave, costi portuali, dogana export e versione Incoterms applicabile. Una resa scritta bene riduce il rischio di errori, ritardi e costi imprevisti nella logistica marittima e nella supply chain internazionale.

