La Formazione sulla sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro: una reale opportunità di crescita?
La formazione dei lavoratori relativa alla sicurezza sui luoghi di lavoro viene spesso vista come una perdita di tempo, denaro ed efficienza a livello aziendale.
Potrebbe invece essere trasformata in una reale opportunità di sviluppo per l’azienda e di crescita professionale per i dipendenti?
Nelle aziende, la formazione dei dipendenti sul tema della prevenzione e sicurezza sul lavoro non costituisce certamente una priorità, se non fosse obbligatoria per legge. Certamente azienda e dipendenti si approcciano a questa tipologia di addestramento in modo leggero e in taluni casi con una certa mancanza di concentrazione.
Dietro questo modo di intendere la necessità e l’obbligatorietà della formazione, può nascondersi spesso un’azienda non competitiva che non riesce a motivare i propri dipendenti anche con un corso di formazione apparentemente banale come quello per la sicurezza sul lavoro.
Diversamente, viste dalla parte dei dipendenti, le ore dedicate alla formazione di sovente si riducono in ore da riservare al relax mentale, dove ci si pone sostanzialmente in una posizione di “confort” poco inclini alla proattività.
Cosa fare allora ? Come motivare i partecipanti al corso di formazione ?
Il corso di formazione deve essere costruito con le prescrizioni dettate dalla legge e valutato in fase preliminare perché possa essere efficace e di supporto all’azienda nonché utile ai dipendenti.
In questa fase è necessario fare attenzione alla progettazione del corso, vale a dire se questo è stato pensato, progettato e realizzato ad hoc per l’azienda che lo commissiona. E’ utile farsi inviare il programma del corso che di norma contiene elementi di docenza obbligatori, ma che può essere personalizzato il più possibile evitando dunque l’esposizione di soli concetti legati alla legge cioè il solito copia/incolla proposto da molte società di formazione.
Ecco perché ci si avvale sempre di più dei “role play” e di “casi studio” che aiutano a spiegare i concetti di prevenzione e protezione che stanno alla base della legge; in questo modo il corso sarà coinvolgente per i dipendenti in quanto è più facile identificarsi nella realtà professionale quotidiana.
Il percorso formativo, per essere efficace, dovrebbe essere:
- più pratico che dottrinale,
- più aderente possibile alla realtà lavorativa,
- tenere conto della situazione ambientale, vale a dire il corso dovrebbe essere fatto in azienda, evitando anonime sale di formazione per quanto detto sopra.
Successivo alla progettazione, ma determinante per la buona riuscita del corso è la scelta del docente, un professionista che deve essere in grado di dialogare con i dipendenti così da rendere interattivo il corso di formazione, portare la propria esperienza come elemento fondamentale, ma deve anche essere capace di mettersi in contatto con i partecipanti tramite l’ascolto: spesso infatti il punto di contatto tra docente e discenti è l’interscambio di casi realmente accaduti.
Questa situazione permette il coinvolgimento emotivo tra le parti.
Ed ancora, una ulteriore chiave di interattività del corso è quella della spiegazione emozionale delle situazioni di emergenza e delle relative reazioni delle persone, che, parlando di sicurezza sul lavoro, è necessario considerare.
E’ indispensabile far capire ai partecipanti che in caso di vera emergenza in azienda tutto potrebbe cambiare. Le situazioni di emergenza rendono tutto più difficile e le reazioni delle persone, appunto, anche se addestrate, imprevedibili.
In pratica l’obiettivo del corso è garantire una formazione motivante e gratificante.
E ancora il docente dovrebbe essere così bravo da riuscire a coinvolgere sia i nuovi dipendenti, che devono essere addestrati come prevede la legge per iniziare il percorso professionale, imparare sin dall’inizio le manovre di prevenzione messe in atto dall’azienda, sia i dipendenti “anziani” in modo da permetterli di acquisire le eventuali nuove competenze sui rischi di nuove attività aziendali, ed invitarli a non abbassare mai il livello di attenzione durante il lavoro.
La formazione della sicurezza sul lavoro deve evolvere in modo da trasmettere messaggi che “da imposti” e necessari per legge si trasformino in concetti accettati dai dipendenti, applicati alla propria realtà quotidiana, stimolare le reazioni delle persone ed attivare le capacità di azione e reazione.
Il contributo della formazione deve essere quello di preparare dei veri e propri professionisti consapevoli del proprio ruolo e del proprio comportamento.
Ultimo aspetto di questo processo è, ovviamente, la valutazione della formazione, che non può certo limitarsi a delle risposte corrette su un test di verifica finale, ma a garantire che i concetti siano stati assimilati efficacemente. La qualità del corso erogato, l’efficacia ed il coinvolgimento emotivo dei discenti, deve lasciare all’azienda una traccia significativa del lavoro svolto.
Le ripercussioni positive sull’organizzazione aziendale sono garantite.

