Classifica top 20 produttori mondiali di carrelli elevatori
Vi proponiamo il risultati di un'indagine, pubblicata dalla rivista Modern Material Handling, relativa ai primi 20 produttori mondiali di carrelli elevatori.
A dispetto di ciò che i numeri lasciano credere, il 2014 è stato un buon anno per l'industria dei carrelli elevatori. Nonostante il valore complessivo della lista dei 20 Top supplier di carrelli elevatori sia calato del 3,5%, le diverse aziende hanno segnalato cambi di valuta sfavorevoli tali da trasformare i guadagni in perdite. Infatti, tali aziende, spesso hanno visto una crescita a due cifre dei volumi di vendita: secondo indagini del World Industrial Truck Statistics (WITS) condotte durante il 2014 gli ordini globali sono aumentati almeno dell'8% rispetto all'anno precedente (valore leggermente superiore all'incremento dell'anno precedente) arrivando così ad una vendita compressiva di più di 1 mln di unità vendute.
Da un punto di vista regionale invece si segnala un aumento del 9% e del 7% rispettivamente per ordini e spedizioni in Europa, un 10% di crescita per l'Asia (la quale genera circa il 40% delle spedizioni globali), e un 7% per l'America, mentre l'Oceania continua a registrare una decrescita che sommando i due anni trascorsi dal picco del 2012 si aggira attorno al 20%.
Per il prossimo anno sono previsti ulteriori aumenti, grazie ad acquisizioni, aziende emergenti e nuove partnership.
Di seguito la lista dei principali 20 fornitori di carrelli elevatori, ordinati sulla base del fatturato annuale:

Toyota Industries Corp (TICO) è ancora una volta nella posizione N°1 di questa lista, avendo generato un fatturato pressoché identico a quello dell'anno precedente.
Nel settembre 2014, TICO, azienda parente di Toyota Material Handling USA, ha annunciato di aver acquistato il business di Tailift (attualmente in sedicesima posizione), azienda operante principalmente in Cina e Taiwan fondata nel 1973 e che vanta una capacità produttiva di 28.000 unità all'anno.
La seconda posizione risulta occupata da KION Group che riporta un fatturato del 13% inferiore a quello dell'anno precedente, creando cosi un gap di più di 2 mln di dollari dall'azienda in prima posizione. Allo stesso modo KION Group ha segnalato la recente acquisizione della divisione di handling autmation della Egemin Group.
Il resto della Top 10 mantiene le stesse posizioni rispetto all'anno precedente, con Jungheinrich che riporta un incremento in Euro del 9,1% (a cui corrisponde una decrescita del 4% in Dollari. L'azienda riporta inoltre una crescita del 15% relativamente al numero di unità prodotte e del 9% in termini di ordini ricevuti.
In quarta posizione si mantiene Hyster-Yale Material Handling la quale ottiene un incremento del 3,8% sfruttando un'inaspettata forza del mercato Nord Americano che compensa la decrescita del mercato Europeo (specialmente orientale).
Da segnalare inoltre le crescite di Mitsubishi Nichiyu del 10% (da imputare soprattutto a cambi valutari favorevoli) e di UniCarriers (9%).
Una considerazione importante, relativamente al mercato dei carrelli elevatori, è quella relativa alla scelta di un carrello elettrico o con un motore a combustione; nonostante i mercati più maturi abbiano "abbracciato" il carrello elettrico più precocemente, è solamente il 45% del mercato ad essere elettrico. Il 55% dei clienti a livello globale continua a preferire carrelli con motore a combustione (specialmente nei mercati emergenti, dove le applicazioni sono principalmente outdoor). Nonostante ciò l'industria del fork lift rimane assolutamente interessata alla sostenibilità promuovendo continuamente programmi "zero waste".

