Alla scoperta del Magazzino Automatico
Il magazzino automatico è un impianto automatizzato per lo stoccaggio di merci composto da elementi strutturali, da sistemi elettronici e da componenti software e può assumere diverse configurazioni sulla base delle caratteristiche e delle specifiche dei diversi elementi costitutivi, progettati secondo le esigenze del cliente.
Un’azienda specializzata come LCS, attiva da 30 anni nel campo dell’intralogistica e dell’automazione di magazzino, affianca le diverse realtà aziendali per svolgere valutazioni accurate e sviluppare la migliore soluzione da adottare.
Ma come funzionano i magazzini automatici? Quando è opportuno dotarsi di un magazzino automatico?
Funzionamento del magazzino automatico
Ciò che rappresenta l’essenza del magazzino automatico e ne determina il funzionamento sono l’automazione e il software.
L’automazione è composta da un insieme di macchine per la gestione delle unità di carico, ossia preposte allo stoccaggio della merce e alla sua successiva estrazione. I trasloelevatori e le navette sono gli elementi che gestiscono i volumi di stoccaggio e garantiscono i flussi di movimentazione in ingresso e in uscita secondo la logica di “merce all’uomo” o “goods to man”.
Tali macchine presenti all’interno del magazzino automatico, realizzate in un’ampia gamma di modelli, sono alimentate dal sistema di convogliamento che gestisce il flusso di materiali. Esistono diverse configurazioni di sistemi di convogliamento: soluzioni a trasferimento continuo quali trasportatori a rulli o catenarie, oppure soluzioni a trasferimento discontinuo quali automotori, veicoli a guida laser o magnetica denominati LGV / AGV.
I diversi livelli del software presenti in ogni magazzino automatico permettono alle macchine, ossia ai trasloelevatori e alle navette, di muoversi e compiere azioni secondo logiche ben precise.

È possibile quindi descrivere brevemente il funzionamento del magazzino automatico:
Il software WMS (Warehouse Management System), che gestisce la movimentazione e lo stoccaggio dei materiali all’interno dei magazzini automatici, utilizza informazioni di prodotto e locazioni per soddisfare le movimentazioni di magazzino provenienti dai sistemi ERP, applicando le strategie più appropriate.
È compito del software WCS (Warehouse Control System) supervisionare lo stato dell’impianto e determinare le strategie di funzionamento delle varie macchine ad esso collegate, consentendo di ottimizzare in tempo reale i flussi produttivi a seconda delle esigenze richieste.
Il software PLC, a bordo macchina, permette a sua volta il funzionamento e il controllo dei vari elementi del magazzino automatico (trasloelevatori, trasportatori ecc.) che sono quindi in grado di eseguire le operazioni di stoccaggio e gli ordini di prelievo. In quest’ultimo caso, il trasloelevatore o la navetta preleva l’unità di carico dalla sua ubicazione e la convoglia verso la testata composta da un sistema automatico di smistamento dove avviene l’estrazione dell’UdC (unità di carico) dal sistema.
L’unità di carico può essere destinata per intero ad una uscita dal sistema, oppure ad una eventuale stazione di picking, con operazioni di prelievo che possono essere eseguite manualmente (tramite operatore), o automaticamente, tramite ad esempio una stazione attrezzata con sistemi di visione e robot antropomorfo.
Quando costruire un magazzino automatico o introdurre l’automazione in magazzino
Dotarsi di un magazzino automatico rappresenta una scelta strategica e, dato il valore dell’investimento, è sempre opportuno valutare se esistano le condizioni per installare tale impianto affidandosi ad un’azienda specializzata come LCS. Vi sono però delle casistiche ricorrenti che determinano quando è opportuno installare un magazzino automatico o dei sistemi automatici di movimentazione merci.
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