Digitale, resiliente e strategica: ecco la logistica di domani
Lockdown: fermi tutti
È stata una parentesi, “da dimenticare”. Due mesi di fermo totale ma adesso, via che si riparte.
Tuttavia ci rendiamo conto che così non sarà: anche se con tutta la buona volontà, difficilmente tutto tornerà come prima del lockdown dovuto al Covid 19, non da meno per il settore logistico.
È bene accorgercene il prima possibile, per evitare di farci condurre fuori strada e, nell’attesa di una normalità che non tornerà, prendere le decisioni sbagliate.
La logistica resiliente nel recentissimo passato
La logistica ha dimostrato in questa fase delicatissima per la nostra economia, una resilienza e una capacità di adattamento, uniche nel panorama economico e ha fronteggiato, dando il meglio di sé, un evento imprevisto dalle ricadute pesantissime su tutta la filiera economica.
Trasportatori, magazzinieri e manager logistici hanno dato un esempio tanto professionale quanto non scontato, rispondendo da una parte a picchi elevatissimi di lavoro, e dall’altra a magazzini che rimanevano pieni di merce che non poteva essere immessa sul mercato, dimostrando concretamente che l’intero comparto ha maturato competenze, professionalità e duttilità non comuni e non facilmente riscontrabili in altri settori.
Il futuro è digitale
Come affrontare quindi la nuova normalità logistica?
Innanzitutto dando alla logistica il ruolo che le spetta e che -possiamo dirlo- si è ben meritata anche in questa crisi: il ruolo strategico, sia dell’ultimo miglio con l’esplosione delle consegne da e-commerce, sia nel processo più ampio di trasformazione socio-economico in cui ha dimostrato di creare vere sinergie con i propri clienti. Insomma guardando alla qualità nel suo complesso.
Tante sono le incognite sul futuro, ma una certezza possiamo averla: la logistica assumerà la figura di “scienza” che andrà oltre - molto oltre - la consegna delle merci, assumendo sempre più una funzione fortemente strategica con un ruolo di primissimo piano nelle aziende, sia per quanto riguarda la logistica “interna” come per quella su gomma.
Di certo non potremo esimerci più dall’affrontare il tema della digitalizzazione: è davvero pensabile una logistica senza una decisa conversione dal cartaceo al digitale?
Nella gestione documentale dovremo iniziare a lavorare concretamente per un salto in avanti dell’intero comparto. Ne va della credibilità di questo settore, della sostenibilità ambientale, economica e organizzativa.
E di conseguenza, dovremo investire sempre più sulle figure che ricopriranno incarichi più strategici: l’informatico logistico, lo specialista in intelligenza artificiale, l’innovation manager.
Anche in questo difficile momento la logistica e i trasporti (che insieme noi chiamiamo “Transpologistica”) si sono meritati un ruolo definitivamente strategico che forse potrebbe essere il patrimonio più importante che portiamo con noi nelle sfide che i prossimi anni ci pongono davanti.
L’importanza di un settore si misura nella sua capacità di innovarsi e di divenire strategico: siamo sulla buona strada, il resto dipende da noi.

