Un grande magazzino in un piccolo spazio
Integrare un sistema di stoccaggio in prossimità di un’area di produzione rappresenta veramente una sfida. Grazie a Shuttle XPmultiple di Kardex Remstar, il produttore Phoenix Contact Electronics è riuscito a quadrare il cerchio. Su una superficie di soli 40 metri quadri sono stati creati circa 812 metri quadri di spazio di stoccaggio per la produzione di SMD, nonostante i limiti posti dalle travi di supporto del soffitto.
Il moderno complesso che appartiene a Phoenix Contact Electronics si estende nella striscia di terra tra il fiume Emmer e la linea ferroviaria che collega Bad Pyrmont con Hannover. La sussidiaria di Phoenix Contact è un fornitore interno di componenti elettronici per il gruppo. L’azienda, a conduzione familiare, che opera a livello internazionale, ha sede a Blomberg nel North Rhine-Westphalian e produce component, sistemi e soluzioni per i settori dell’ingegneria elettrica, dell’elettronica e dell’automazione.
Un edificio a ostacoli
Lo spazio è poco a Bad Pyrmont e non solo a prima vista. Nell’area di produzione delle SMD, che opera su tre turni, un numero sempre crescente di bobine SMD doveva essere immagazzinato in scaffali statici che occupavano molto spazio. Per porre fine a questo stato di inefficienza, Daniel Greinert, responsabile della gestione dei materiali, e Stefan Finkeldei, assistant manager della produzione di SMD, hanno cominciato a cercare una soluzione per lo stoccaggio di bobine SMD, schede di circuiti stampati e gruppi assemblati. Volevano aumentare notevolmente la capacità di stoccaggio, garantendo nel contempo un accesso veloce ai materiali necessari. L’idea era di separare, in future, stoccaggio, prelievo ed evasione degli ordini per garantire maggior efficienza all’intero processo. Purtroppo, lo spazio disponibile per il nuovo impianto era già stato determinato dalla presenza di travi di supporto nel soffitto.

Phoenix Contact Electronics avevà già sperimentato la collaborazione con Kardex Remstar. A Bad Pyrmont erano stati utilizzati per anni circa 20 magazzini automatici verticali Shuttle XP. Nonostante ciò, Daniel Greinert e Stefan Finkeldei hanno valutato attentamente lo stato dell’arte dei sistemi di stoccaggio sul mercato prima di giungere alla seguente conclusione: “Erano disponibili alcune concezioni di stoccaggio molto interessanti, ma la maggior parte di esse non era assolutamente idonea a causa delle dimensioni del nostro edificio.” Quando Toni Knöchel, regional sales manager di Kardex Remstar, ha consigliato Shuttle Xpmultiple, è stato chiaro a entrambi che quella era la soluzione che stavano cercando.
Un prodotto di nicchia
Shuttle XPmultiple è una soluzione automatica di stoccaggio e prelievo e consiste in due magazzini automatici verticali posizionati uno dietro l’altro con un solo punto di accesso sul fronte. Questo tipo di magazzino automatico “tandem” è particolarmente idoneo per situazioni strutturali difficili con angoli e nicchie. I vassoi vengono trasportati dall’unità posteriore a quella anteriore tramite una cosiddetta unità di trasferimento. Mentre l’operatore preleva i materiali nel punto di accesso, un nuovo vassoio può essere prelevato nella sezione posteriore. Con Shuttle Xpmultiple le prestazioni di evasione degli ordini sono più veloci grazie a questi processi paralleli.
Continuità nelle operazioni
Dopo che un team composto da manager di Phoenix Contact, architetti, ingegneri strutturali e personale Kardex Remstar aveva preso in esame tutti i punti relativi alle esigenze dei magazzini automatici, è stata presa la decisione di installare quattro magazzini automatici verticali Shuttle XPmultiple alti 10.45 metri passanti attraverso due piani. Tre magazzini automatici avrebbero avuto ciascuno 4 punti di accesso – 2 a piano terra e 2 al primo piano – e un apparecchio avrebbe avuto 3 punti di accesso, uno a piano terra e due al primo piano (uno sul fronte e uno sul retro).
Una volta trovata la soluzione, la complessità risiedeva nell’installazione senza interrompere l’operatività. Il lavoro preparatorio del piano terra includeva il trasloco dell’officina, lo spostamento di pareti e nuove fondamenta che potessero sopportare il peso di 62,5 tonnellate per magazzino automatico. Al primo piano doveva essere traslocata l’evasione degli ordini, si dovevano spostare tutti i cavi e i tubi, si dovevano posizionare una struttura in acciaio e pareti per la protezione dalla polvere. Successivamente si doveva tagliare il soffitto in cemento tra il piano terra e il primo piano. Una volta fatto tutto questo, il team Kardex Remstar ha installato accuratamente i magazzini automatici nell’apertura dell’edificio. Per finire, sono state installate a piano terra pareti taglia fuoco, sprinkler e nuove tubazioni a pavimento. Ci sono volute quattro settimane per installare e consegnare i quattro magazzini automatici e l’intero processo di conversione è durato circa quattro mesi. “I magazzini automatici si inserivano perfettamente nell’edificio. Lo spazio tra gli apparecchi e le travi era di soli due centimetri su tutti i lati”, dice Henning Deppenmeier, project manager dello stabilimento, puntualizzando la perfetta integrazione.
Daniel Greinert, responsabile della gestione dei materiali: “Kardex Remstar aveva la soluzione ottimale per il nostro edificio e il project management team merita un apprezzamento particolare per la sua velocità, chiarezza e buona comunicazione.”
Maggiore capacità di stoccaggio e processi migliori
Attualmente sono immagazzinate nei quattro magazzini automatici Shuttle XPmultiple circa 1.800 bobine e la crescita è di circa il 15% all’anno. I magazzini automatici Shuttle Xpmultiple sono attualmente riempiti all’80%. L’area produttiva SMD ha ordinate vassoi con profondità di 800 mm per ottenere uno sfruttamento ottimale dello spazio. Le bobine SMD possono essere stoccate di piatto, cosa che prima non era possibile. Phoenix aveva anche attrezzature di carico, fatte su loro specifiche, per ottenere una densità di stoccaggio ancora maggiore. Su una superficie di circa 40 metri quadrati è stato non solo possibile creare 812 metri quadrati di spazio per lo stoccaggio, ma si è potuto migliorare la flessibilità nello stoccaggio di bobine SMD e component.
I magazzini automatici sono controllati e gestiti direttamente da SAP tramite l’interfaccia Kardex Drive. Una volta installati i nuovi magazzini automatici, anche gli apparecchi esistenti sono stati commutati su Kardex Drive. Il vantaggio di tutto questo è che ora gli operatori possono lavorare solamente con un sistema invece dei precedenti due (WMS ed ERP).
