Savoye apre le porte della nuova sede e del polo industriale di Longvic
di Simona Baiguera - Communication & Marketing - Logistique Performante
Dai software di Supply Chain Execution – WMS, TMS e OMS – alla progettazione di sistemi automatizzati e robotizzati per l’intralogistica, fino alle macchine per l’imballaggio: a Longvic Savoye mostra concretamente il proprio know-how end-to-end.
Può un edificio raccontare una strategia? A Longvic, alle porte di Digione, Savoye dimostra che è possibile. Inaugurata lo scorso 21 aprile, la nuova sede mondiale del costruttore, software house e system integrator francese riunisce sotto lo stesso tetto tutte le principali competenze dell’azienda.
Logistique Performante ha visitato il nuovo sito, accolta da Nathalie Giry, Responsabile Marketing Operativo & Comunicazione, e da Anthony Gautheron, Direttore Tecnologie & Industria, per scoprire da vicino questa nuova casa dell’intralogistica e il suo Innovation & Experience Center.
Su una superficie complessiva di oltre 20.000 m², il sito ospita la sede centrale e un capannone industriale di 10.000 m², dove sono oggi concentrate le attività produttive e di stoccaggio. In precedenza, i diversi reparti erano distribuiti su cinque sedi.
Il loro accorpamento consente di accorciare i flussi interni, rendere più fluidi produzione e comunicazione e preparare l’azienda a sostenere una crescita dei volumi e degli ordini.
Un’architettura pensata come vetrina dell’intralogistica
Anche l’architettura dell’edificio comunica in modo immediato il posizionamento dell’azienda. Dietro un’ampia facciata completamente vetrata, dominata dal logo Savoye, la luce naturale entra in ambienti caratterizzati da altezze importanti, strutture metalliche a vista, passerelle e soppalchi.
Fin dall’ingresso, la verticalità è uno degli elementi che colpiscono maggiormente. Le strutture di stoccaggio automatizzato si sviluppano per tutta l’altezza dell’edificio e mostrano concretamente come sia possibile aumentare la densità di stoccaggio sfruttando lo spazio verticale.
Il nuovo quartier generale non è quindi un semplice contenitore delle attività aziendali: diventa esso stesso una prima dimostrazione delle soluzioni e dell’approccio progettuale proposti da Savoye ai propri clienti.
La facciata vetrata della nuova sede Savoye, con la linea di convogliamento visibile sotto la copertura.
Strutture multilivello e passerelle: la verticalità al servizio della densità di stoccaggio.
Tre aree per riunire competenze, tecnologie e produzione
Il sito di Longvic è organizzato attorno a tre grandi aree, che riflettono anche le diverse competenze dell’azienda.
La prima comprende gli uffici, dove sono riunite le funzioni strategiche, amministrative, commerciali e di ingegneria. La seconda è rappresentata dall’Innovation & Experience Center, uno showroom nel quale le tecnologie vengono presentate e dimostrate in condizioni operative.
La terza è costituita dall’officina di produzione e dal magazzino di ricevimento, vero cuore industriale del campus.
Durante la visita, Anthony Gautheron ha illustrato il funzionamento delle principali soluzioni: dai convogliatori alla macchina per l’imballaggio Jivaro®, passando per il sistema goods-to-person X-PTS dedicato ai carichi leggeri e per Magmatic®, sviluppato per la gestione dei carichi pesanti.
La sede ospita inoltre lo sviluppo dei sistemi di controllo degli impianti. Tra questi il WCS, Warehouse Control System, che gestisce in tempo reale convogliatori, shuttle, macchine e apparecchiature integrate installate presso i clienti.
Il WCS opera in coordinamento con i sistemi di livello superiore dedicati alla gestione operativa del magazzino. Per approfondire il tema è possibile consultare la voce dedicata al WMS – Warehouse Management System.
L’Innovation & Experience Center: uno showroom in scala reale
Cuore dimostrativo del sito, l’Innovation & Experience Center permette di osservare le soluzioni Savoye in funzione e di comprendere come le diverse tecnologie possano essere integrate all’interno di un unico flusso intralogistico.
Lo spazio consente di esplorare sistemi di automazione e soluzioni software, confrontarne le caratteristiche e approfondire direttamente con gli specialisti le possibili applicazioni.
Tra le scaffalature, i robot autonomi HAIPICK prelevano i contenitori in altezza e li trasportano verso le postazioni di preparazione.
È proprio qui che si concentra una delle componenti robotiche più interessanti della visita. Savoye presenta la soluzione di preparazione ordini sviluppata da Hai Robotics, di cui è partner e integratore a livello mondiale.
I robot mobili autonomi prelevano e stoccano contenitori e vassoi in altezza e vengono integrati con le tecnologie Savoye: postazioni goods-to-person X-PTS Pick Station, scaffalature put-to-light, convogliatori Intelis e software di controllo.
I sistemi PICK/PUT TO LIGHT guidano l’operatore nelle attività di prelievo o deposito attraverso segnalazioni luminose, contribuendo a rendere più rapide e precise le operazioni di preparazione.
L’Innovation & Experience Center presenta inoltre X-PTS, una tecnologia shuttle modulare e flessibile per lo stoccaggio e la preparazione degli ordini.
L’insieme mette in evidenza la logica di integrazione adottata da Savoye: combinare tecnologie proprietarie e soluzioni sviluppate dai partner per costruire la configurazione più adatta alle caratteristiche di ogni flusso logistico.
Nelle corsie di stoccaggio automatizzato, gli shuttle servono scaffalature che si sviluppano lungo tutta l’altezza del capannone.
Dallo stoccaggio all’imballaggio finale
L’Innovation & Experience Center mostra anche le attività che si trovano più a valle del processo logistico.
Sotto la copertura vetrata, visibile già dall’ingresso del sito, una linea di convogliamento accoglierà una macchina Jivaro®, destinata alla fase finale di imballaggio dei colli prima della spedizione.
La presenza nello stesso spazio di sistemi di stoccaggio, tecnologie goods-to-person, robot mobili, convogliatori e macchine per il packaging permette di visualizzare l’intero percorso della merce all’interno del magazzino, dalla preparazione fino alla spedizione.
Il reparto produttivo: costruire e adattare le soluzioni direttamente in sede
- Ogni settimana, dalle linee produttive di Longvic escono 15 shuttle X-PTS.
- Un metro di convogliatore viene prodotto ogni 15 minuti.
Il capannone produttivo restituisce immediatamente la dimensione industriale del nuovo sito. Il flusso di produzione è organizzato lungo la struttura fino al magazzino di ricevimento e le principali attività di assemblaggio vengono svolte direttamente a Longvic.
È presente inoltre un’officina dedicata alla modifica e alla rilavorazione dei componenti, che consente di intervenire rapidamente quando sono necessari adattamenti o personalizzazioni.
Una macchina per l’imballaggio Jivaro® richiede circa sei settimane dal momento dell’assemblaggio fino all’avviamento presso il sito del cliente.
Jivaro® regola l’altezza del cartone in funzione dell’effettivo volume occupato dai prodotti, con l’obiettivo di ridurre il volume spedito e limitare l’utilizzo di materiale di riempimento. A seconda della versione, la capacità può arrivare fino a quindici scatole al minuto.
Il reparto produttivo, dove vengono assemblati convogliatori, shuttle e macchine per l’imballaggio.
Al termine del convogliatore, Jivaro adatta il cartone al contenuto per ridurre il volume della spedizione.
«Semplificare la complessità, creare valore e performance.»
Julien Calloud, CEO di Savoye
Un approccio end-to-end alla performance del magazzino
Il nuovo sito di Longvic rende evidente l’ambizione di Savoye: accompagnare il cliente lungo l’intero processo di miglioramento delle performance di magazzino.
Dai software di gestione e controllo alle soluzioni robotizzate, dai sistemi shuttle ai convogliatori fino alle macchine per l’imballaggio, l’obiettivo è integrare all’interno di un unico progetto le diverse componenti tecnologiche che concorrono al funzionamento dell’intralogistica.
Per un responsabile logistico il vantaggio potenziale è quello di poter dialogare con un unico interlocutore capace di analizzare il bisogno, progettare la soluzione, produrre le apparecchiature e coordinarne il funzionamento, dal WMS fino all’imballaggio finale.
La vera sfida non consiste infatti nell’aggiungere tecnologie una dopo l’altra, ma nel farle lavorare in modo coordinato per semplificare la complessità operativa.
Conclusioni
La nuova sede di Longvic rappresenta allo stesso tempo un quartier generale, un sito produttivo e uno spazio dimostrativo. Il visitatore può osservare in un unico luogo software, robotica, sistemi automatici di stoccaggio e preparazione, convogliamento e packaging.
Il risultato è una rappresentazione concreta dell’approccio end-to-end di Savoye all’intralogistica: dalla gestione software fino all’ultima fase di preparazione del collo per la spedizione.
A Longvic, quindi, la strategia aziendale non viene soltanto raccontata. Diventa qualcosa che è possibile vedere in funzione e percorrere fisicamente lungo i flussi del nuovo stabilimento.
