4 motivi per cui ti serve un robot collaborativo mobile (AMR)
La presenza di robot collaborativi mobile tra le corsie di un magazzino, al giorno d’oggi, non è certo una sorpresa sconvolgente, ma siamo abituati a vedere i cosiddetti “cobot” soprattutto nelle aree logistiche delle grandi aziende. Un’abitudine destinata inesorabilmente a cambiare perché il percorso, anche a causa della pandemia, ha subito un’accelerazione decisiva: nell’immediato futuro nessun centro logistico potrà agire senza l’aiuto dei robot collaborativi mobile.
Il motivo principale di questa accelerazione è l’ulteriore crescita degli acquisti via e-commerce; oggi i magazzini si trovano a lavorare tutti i giorni agli stessi ritmi serrati che, fino al 2019, caratterizzavano i giorni a ridosso delle grandi festività o del Black Friday. Aumentare l’efficienza della logistica attraverso una forte riduzione del tempo/ciclo di lavoro diventa perciò una questione di sopravvivenza e solo con l’aiuto dei robot mobile a guida autonoma (AMR), gli addetti alla logistica possono innalzare in maniera così significativa i propri livelli di produttività.
Altro elemento fondamentale che l’emergenza da Covid 19 ha contribuito a far emergere una volta di più è quello della sicurezza. Difficilmente possiamo immaginare che i magazzini possano essere riempiti di personale per stare dietro ai ritmi imposti dalle nuove esigenze dei consumatori che potremmo sintetizzare in “qualunque cosa, entro domani”. Il motivo, oltre a un significativo aumento dei costi fissi, è quello del distanziamento sociale che anche a emergenza terminata (speriamo presto) resterà senz’altro un elemento di sicurezza sul lavoro di cui tenere conto. Se un addetto alla logistica collabora con un robot, invece che con un’altra persona, non si pone alcun problema legato al distanziamento, possono lavorare fianco a fianco tutto il giorno, ogni giorno.
Già da questa breve analisi è facile comprendere che la presenza di uno o più robot collaborativi mobile in magazzino è già oggi una necessità che tutte le aziende devono soddisfare, ma vediamo nel dettaglio quattro ragioni per cui questa esigenza non è più procrastinabile:
- Sicurezza: oltre al distanziamento sociale, i robot collaborativi mobile aumentano in maniera significativa la sicurezza in ambiente logistico. Dal momento che possono trasportare fino a 1500 kg a una velocità massima di 1,8 m/s, gli AMR possono, di fatto sostituire i carrelli elevatori andando a eliminare tutti gli incidenti che i muletti causano in magazzino, spesso con conseguenze drammatiche per l’azienda. I robot, invece, agiscono in totale sicurezza, scegliendo i percorsi migliori e dando la precedenza alle persone, arrestandosi in caso di pericolo.
- Produttività: l’utilizzo di robot collaborativi mobile aumenta notevolmente la produttività riducendo il tempo/ciclo. Questi robot sono in grado di lavorare fino a 15/16 ore consecutive (il doppio di una giornata lavorativa di una persona, il quadruplo di un turno singolo).
- Accuratezza e visibilità: le performance del robot sono sempre perfettamente misurabili, pertanto si ha sempre un quadro completo sui livelli di produttività e di efficienza del magazzino.
- Scalabilità: è possibile ampliare o ridurre la flotta di robot a seconda delle proprie esigenze in maniera estremamente facile.
Ora è evidente che il futuro della logistica non può prescindere dai robot collaborativi mobile e che quel futuro, in realtà, si è palesato con un bel po’ di anticipo ed è già davanti ai nostri occhi, l’unica strada per non farsi sopraffare da questo cambiamento è cavalcarlo. Ora.
Vuoi saperne di più sui robot collaborativi mobile?

