Le previsioni 2016 di Gartner per il Supply Chain Planning – Questa volta sono diverse
Le previsioni emesse da Gartner per il nuovo anno si basano in genere sull'estrapolazione delle ultime tendenze e dei cambiamenti già in atto, e dunque non sono una lettura particolarmente emozionante.
Non quest'anno. Per la prima volta in molti anni, Gartner prevede grandi cambiamenti a breve termine nella pianificazione della supply chain.
In Predicts 2016: Reimagine SCP Capabilities to Survive, Gartner getta il guanto di sfida. "Sono diversi anni che si parla di tecnologia per la pianificazione della supply chain, e la maggior parte delle aziende ha continuato a pianificare la supply chain più o meno nello stesso modo in questo periodo. Tuttavia, i tempi stanno cambiando: quello che ha funzionato per decenni ora non funziona più nella supply chain di oggi e di domani".
"Come molte aziende testimoniano, la supply chain di oggi si trova a operare in ambienti tutt'altro che stazionari", dice Gartner. "Mentre la globalizzazione, l'imprevedibilità, la volatilità, la complessità e la velocità continuano ad aumentare, le aziende leader devono trovare modi per migliorare l'attività di pianificazione. Inoltre, ora dobbiamo tener conto della digitalizzazione e dell'Internet of Things [IoT]".
Gartner vede nella tecnologia il fattore chiave per l'imminente trasformazione. "La supply chain sta evolvendo rapidamente, e le aziende devono essere in grado di gestire molte funzionalità per rimanere competitive, e in cima alla lista c'è la tecnologia abilitante", continua Gartner. "I responsabili della supply chain e dei sistemi informativi devono capire di quale tecnologia avranno bisogno per supportare la logistica della loro organizzazione nei prossimi quattro anni".
Per far fronte a questa sfida Gartner si concentra sul demand sensing. Secondo l'istituto di ricerca il 20% delle aziende ha già implementato una tecnologia di demand sensing e di rilevazione della domanda in tempo reale, con l'obiettivo di poter contare su una supply chain più reattiva, e molte altre si uniranno nei prossimi anni. "Lo faranno per generare previsioni di vendita più accurate, a livello giornaliero, e per pianificare in maniera più efficace i riapprovvigionamenti e le scorte, o per poter valutare in maniera rapida l'effetto di eventuali deviazioni dal piano previsto. Le aziende che non potranno contare su una funzionalità demand sensing di questo tipo avranno probabilmente uno svantaggio competitivo".
Secondo Gartner, le aziende dovranno anche ripensare la loro capacità di analisi dei dati: nei prossimi due anni, la stragrande maggioranza delle organizzazioni "comprenderà chiaramente che le attuali soluzioni analitiche descrittive non saranno in grado di supportare la loro supply chain". Per essere efficaci, avranno bisogno di soluzioni di analisi avanzata dei dati: sistemi prescrittivi e proattivi, non soltanto esplicativi.
Gartner spiega che molte soluzioni analitiche descrittive si basano su informazioni fisse e cumulative, e non sono in grado di elaborare dati acquisiti in maniera rapida in strutture e formati diversi. "Inoltre, le attuali soluzioni analitiche descrittive guardano generalmente 'all'interno', e sono soltanto in grado di fornire indicazioni sulle performance interne dell'organizzazione, con poca visibilità lungo la supply chain estesa. La maggior parte delle attuali soluzioni analitiche descrittive permette poco più di una relazione sulle performance passate, e non offre alcun supporto per l'analisi proattiva e l'esecuzione".
Nello scenario immaginato da Gartner, definito da una supply chain in continua evoluzione, i sistemi di pianificazione saranno più simili a una piattaforma di pianificazione connessa. Entro il 2018, quasi tutte le aziende leader di settore disporranno di sistemi di pianificazione in grado di supportare il "livello 3" o superiore. Per Gartner il "livello 3" è quello dell'integrazione, e "supporta l'azienda nella gestione della supply chain end-to-end".
Una simile integrazione fornisce un valido sostegno per processi come il Sales & Operations Planning (S&OP) e l'ottimizzazione delle scorte multilivello. Aspetto fondamentale, secondo la ricerca, perché la grande maggioranza delle imprese prevede che, entro i prossimi cinque anni, metà dei profitti verrà dal business digitale (e quindi dovranno soddisfare la domanda in un contesto eccezionalmente dinamico). "Le aziende devono essere in grado di rispondere con precisione e rapidità alla domanda 'Che cosa facciamo?'", conclude Gartner.
Questo richiede un alto livello di automazione. In una recente ricerca, sempre di Gartner, i responsabili della supply chain hanno dichiarato di aspettarsi, nei prossimi cinque anni, un raddoppio del livello di automazione nella loro attività.
Gartner sostiene di aver previsto in passato questa trasformazione, ma ora è realtà. "Per alcuni anni, Gartner ha previsto un punto di svolta nel mercato SCP tra il 2016 e il 2017. La tecnologia SCP che era adatta cinque anni fa non lo è più oggi, e i sistemi di pianificazione tradizionali non sono più adatti allo scopo".

