Stress da rientro: come affrontarlo in 5 mosse
Che cosa si intende per "stress da rientro"
Considerata come una delle sindromi più diffusa tra chi è ritornato dalle ferie o da un'assenza prolungata, lo stress da rientro coincide con il momento in cui si prospetta la necessità di reinserirsi nel contesto lavorativo e nella routine cittadina.
Pur non avendo i requisiti per essere definito una vera e propria malattia, questo disturbo comporta comunque un insieme di sintomi in grado di condizionare notevolmente la quotidianità.
La modifica delle abitudini che, durante le vacanze, o lo smart working, sono solitamente improntate ad un uso più libero del tempo, provoca un brusco ritorno alle responsabilità e agli impegni, spesso incalzanti.
L'organismo spesso non si sente pronto per questa situazione, soprattutto se lo stile di vita subisce un drastico cambiamento che non gli consente di adattarsi con gradualità.
Secondo recenti stime ufficiali, sembra che il numero di persone colpite da questo disturbo si aggiri intorno ai sei milioni, una cifra decisamente elevata, tenendo conto che in molti casi le conseguenze sono fortemente negative.
Quali sono i sintomi dello stress da rientro
Lo stress viene definito come una risposta endocrina del corpo a stimolazioni nervose provocate da fattori sensoriali di vario tipo.
Quando la causa stressogena scatenante è rappresentata dal rientro dopo un periodo di ferie, le motivazioni che contribuiscono all'insorgenza del disagio sono soprattutto di tipo ambientale.
Non bisogna poi sottovalutare il fatto che, al ritorno dalle vacanze, in molti casi si verificano modificazioni climatiche, con abbassamenti di temperatura, diminuzione delle ore di luce e comparsa delle prime grigie giornate autunnali.
L'organismo, sollecitato da questi mutamenti, modifica la sintesi ormonale, con evidenti conseguenze su tutto il metabolismo.
La tipica sintomatologia comprende principalmente manifestazioni psicosomatiche, come tachicardia, palpitazioni, tensione muscolare, cefalea, disturbi digestivi, astenia, nervosismo e attacchi d'ansia.
Gli sbalzi d'umore rappresentano spesso il primo segnale d'allarme che si manifesta come una risposta neuroendocrina alle condizioni esterne.
Gli organi bersaglio che sono colpiti in maniera maggiore dallo stress da rientro appartengono alla sfera psico-emotiva, a conferma che le modificazioni ormonali vanno a colpire soltanto alcuni distretti corporei.
La serotonina e l'ossitocina, spesso denominati "ormoni del buonumore", sono sostanze di fondamentale importanza per assicurare il benessere psicologico all'organismo. In condizioni stressanti la loro sintesi diminuisce notevolmente.
Anche la melatonina, una molecola il cui ruolo è quello di controllare il ritmo circadiano sonno/veglia, viene prodotta in misura minore se il soggetto è sottoposto a stimolazioni stressogene per lunghi periodi di tempo.
5 mosse per affrontare lo stress da rientro
Per evitare che lo stress da rientro possa innescare reazioni nocive per la salute è sempre necessario affrontarlo nella maniera più corretta.
1. Alimentazione
Il ruolo dell'alimentazione in questi casi riveste un'importanza decisiva.
Nel momento in cui si deve affrontare un periodo impegnativo e carico di responsabilità è quindi consigliabile modificare il proprio regime dietetico privilegiando cibi poco elaborati, facilmente digeribili e ricchi di vitamine e minerali.
Pertanto è utile aumentare il consumo di frutta e verdura fresche, anche sotto forma di centrifugati oppure frullati, accompagnandole a yogurt e cereali, come i fiocchi d'avena ad elevato contenuto proteico.
Bisogna inoltre potenziare l'assunzione di pesce contenente omega 3, benefici fattori antiossidanti.
Un suggerimento da tenere presente è quello di concentrare nella prima parte della giornata l'assunzione della maggior parte delle calorie, per assicurarsi un adeguato apporto energetico.
2. Sonno
Il sonno è il migliore rimedio naturale anti-stress, pertanto al ritorno dalle vacanze è importantissimo curare l'igiene del sonno, assicurandosi un certo numero di ore (almeno 6/7) per riposare di notte.
A questo proposito sarebbe necessario affrontare gradualmente i cambiamenti dello stile di vita che, durante le ferie, spesso non hanno seguito le consuete abitudini.
Qualora si manifestino episodi di insonnia bisogna assumere qualche preparato fitoterapico a base di erbe in grado di contribuire alla normalizzazione del ritmo circadiano.
3. Attività fisica
L'attività fisica si è sempre rivelata particolarmente utile per scaricare le tensioni sia muscolari che emotive; può essere sufficiente una camminata veloce di almeno trenta minuti al giorno, preferibilmente in luoghi tranquilli e non inquinati (come giardini o parchi) per ricavare notevoli benefici.
Praticare un'attività fisica all'aperto contribuisce inoltre a migliorare l'ossigenazione dei tessuti e in particolare di quello nervoso, che è il principale responsabile del tono dell'umore.
4. Gradualità
Dopo la fine delle vacanze è necessario prendersi delle pause di relax che consentono di reinserirsi gradualmente nel contesto urbano.
Secondo numerose ricerche scientifiche è auspicabile organizzare qualche week-end nella natura oppure visite a città d'arte per allentare la pressione degli impegni che devono essere affrontati.
In qualsiasi situazione infatti, i bruschi cambiamenti non consentono all'organismo di adattarsi.
5. Integratori
L'impiego di integratori alimentari può rivelarsi un efficace supporto sia per il fisico che per la mente; trattandosi di rimedi naturali, essi potenziano le funzionalità dell'organismo ottimizzando le sue risorse, senza alterarne i ritmi biologici.
Un adeguato utilizzo di questi composti è quindi in grado di sopperire a eventuali carenze nutritive e nello stesso di migliorare le prestazioni funzionali di tutto il corpo.
Riattivando la forza di recupero, gli integratori velocizzano il processo adattativo al rientro dopo le ferie.

