Guida all’imballaggio giusto ai tempi del Covid-19: verso una filosofia più green
La crisi sanitaria del Covid-19 ha accelerato lo spostamento delle abitudini di acquisto e i comportamenti dei consumatori verso il digitale che ha fatto un balzo in avanti nella vita di tanti italiani. Infatti lo studio che Comieco ha commissionato all’Istituto di Ricerca SWG, presentato nel corso del Netcomm Forum Live, ha riportato che i nuovi consumatori online in Italia dall’inizio del 2020 sono stati 2 milioni, di cui 1,3 milioni da attribuire all’impatto dell’emergenza sanitaria del Covid-19.
Tuttavia questo boom dell’e-commerce ha significato anche una maggiore quantità di imballaggi che entra nelle case e per cui “diventa così centrale il ruolo della raccolta differenziata”, come dichiara Carlo Montalbetti, Direttore Generale Comieco. Oltre al corretto smaltimento, questo trend ha reso necessario il ricorso ad un packaging sempre più green. Infatti la sostenibilità gioca un ruolo sempre più importante nelle decisioni di acquisto dei consumatori: il 36% degli italiani è portato a scegliere prodotti che limitano il loro impatto ambientale e il 37% considera un prodotto sostenibile se è confezionato con materiali riciclati o a basso impatto ambientale (fonte: Osservatorio Packaging del Largo Consumo di Nomisma-Spin Life).
Chiediamo per questo a Paolo Iovenitti, Direttore Generale Propac, società leader in Italia nella distribuzione di imballaggi, alcuni pratici consigli green per le aziende che operano nell’e-commerce, attività di delivery e take away.
Settore e-commerce
Per coloro che spediscono principalmente prodotti di abbigliamento consigliamo le buste da spedizione in plastica biodegradabile, simili alle comuni buste da corriere, ma in materiale Mater bi, che può essere facilmente smaltito nei rifiuti organici. Sono una novità nel campo degli imballaggi e sicuramente chi le introduce nella propria catena logistica non passerà inosservato agli occhi del consumatore.
Per le attività che richiedono l’uso di scatole invece, è comunque possibile mantenere una filosofia green scegliendo materiali da protezione a basso impatto ambientale: ormai la scelta è molto vasta dalla comune carta riciclata, alle patatine di mais biodegradabili ma anche i cuscini ad aria si presentano ora sul mercato con una versione in plastica biodegradabile.
Infine per la chiusura del packaging si consiglia il nastro in carta, stesse caratteristiche di adesività di quello in plastica, particolarmente adatto alla personalizzazione con logo e funzionale per le attività e-commerce in forte crescita e che desiderano incrementare la loro brand awareness.
Settore ristorazione take away e delivery
Per tutte le attività di ristorazione che si sono adeguate al servizio di take away e delivery è consigliabile scegliere stoviglie e contenitori in Mater Bi oppure in cartoncino, anziché in plastica. Ricordiamo, a tal proposito, la legge UE che vieterà l’uso di plastica a partire dal 2021. È pertanto opportuno spostarsi su imballaggi più green, anche per il consumatore che preferisce materiali compostabili e facilmente smaltibili. Anche tovaglioli o la comune carta da asciugatura possono essere facilmente sostituiti con carte ricavate da cellulose riciclate, da privilegiare quelli a marchio Ecolabel.

