Stop alla plastica monouso! Il futuro è green
La direttiva UE anti plastica che già dal 2021 porterà un consumo più consapevole e lo sviluppo di prodotti monouso green
Secondo una ricerca Nielsen, la preoccupazione per l’ambiente è al secondo posto in assoluto per gli italiani, preceduta solo da quella per la disoccupazione. Inquinamento e degrado ambientale sono “molto preoccupanti” per il 59% degli italiani, addirittura più delle difficoltà economiche: inoltre per l’88% della società la difesa dell’ambiente è uno dei valori più importanti.
Questa tendenza si riscontra anche nelle scelte d’acquisto: l’85% dei consumatori nostrani afferma di fare la spesa orientandosi verso marche e prodotti green e rispettosi dell’ambiente, anche se ciò significa spendere un po’ di più. Infatti per il 75% degli intervistati è contemplabile pagare di più un prodotto solo perché è sostenibile per l’ambiente, o perché lo è la sua confezione (73%). In questo scenario si colloca la scelta e la ricerca da parte di Propac di un numero sempre maggiore di prodotti ecosostenibili.
Senza dubbio uno dei principali fattori che contribuiscono all’inquinamento derivato dalla plastica sono i prodotti monouso di largo consumo. Si stima infatti che entro il 2050 la quantità di plastica flottante negli oceani sarà superiore a quella dei pesci che popolano il mare, se non si farà nulla per contrastare e invertire la tendenza.
Per questo motivo l’Europarlamento e Consiglio hanno raggiunto un accordo in vigore dal 2021 su una nuova misura che vieta l’uso dei dieci prodotti in plastica che rappresentano circa il 70% dell’inquinamento di spiagge ed oceani. Stiamo parlando di posate e piatti di plastica, cannucce, bastoncini per palloncini gonfiabili, bastoncini cotonati, palette per miscelare i cocktail, sacchetti di plastica osso-degradabile, contenitori di polistirolo espanso per alimenti (ad esempio i bicchieri utilizzati per le bevande calde in Inghilterra e America). Tutti prodotti che Propac già da tempo si impegna a sostituire nelle scelte d’acquisto dei clienti con alternative efficaci green ed ecosostenibili.
Le altre plastiche usa e getta consentite, dovranno avere un’etichetta chiara e standardizzata in cui saranno riportate le indicazioni su smaltimento, impatto negativo sull'ambiente e sulla presenza di plastica. Tra i vari imballaggi ci sono pacchetti e involucri (ad esempio, per patatine e dolciumi), contenitori e tazze per bevande, prodotti del tabacco con filtro (come i mozziconi di sigaretta), salviette umidificate, palloncini e borse di plastica in materiale leggero. Saranno i produttori a dover coprire in parte i costi di gestione e bonifica dei rifiuti ed allo stesso tempo potranno beneficiare di incentivi per lo sviluppo di alternative meno inquinanti.
Propac ha introdotto nel suo catalogo una linea di prodotti monouso bio & compostabili firmata Usobio, portando avanti la filosofia green che riconosce come mission aziendale. Si tratta di una linea di stoviglie creata con nuovi materiali ecocompatibili sempre più performanti e con un decrescente impatto ambientale. Il nostro monouso per la ristorazione è prodotto dai resti di piantagioni di canna da zucchero e risaia (polpa di cellulosa), bagassa della canna da zucchero e dalla lavorazione dell’amido di mais (PLA e Mater-Bi). Questi ultimi sono biopolimeri che presentano la stessa forza e resistenza della plastica tradizionale con il grande vantaggio di essere biodegradabili e compostabili. La differenza tra PLA e Mater-Bi è il procedimento chimico e la resistenza al calore in quanto il PLA è indicato per bevande fredde e tiepide mentre il Mater-Bi riesce a sostenere anche le alte temperature.
In tutti i casi le stoviglie potranno essere smaltite a fine pasto insieme agli avanzi di cibo ed andranno poi a creare fertile compost ritornando alla terra senza rilascio di sostanze inquinanti. Una risorsa ideale per la ristorazione veloce e per tutte le realtà che, come la Propac, seguono politiche rivolte alla tutela dell’ambiente e scelgono soluzioni ecologiche proiettate al futuro.

