Tecnologie di Trasporto: dai rilevatori automatici di banchine di carico, ai camion a guida autonoma
Veicoli che si guidano da soli e tecnologie annesse
Nell’industria dei trasporti, vediamo sempre di più ricerche e sperimentazioni con le tecnologie di guida autonoma.
Molte aziende stanno guidando una rivoluzione: poter vedere, un giorno, veicoli autonomi sulle nostre strade e autostrade. Questi mezzi non avranno il limite di dover avere passeggeri o autisti.
Questo cambio radicale di scenario, rispetto alla situazione attuale, permette di non doversi affidare agli autisti, figure oggi in significativa carenza nel mondo del lavoro, e permetterebbe inoltre di poter far leva sulla progressiva crescita della curva di apprendimento dei software legati alla guida autonoma.
Secondo il parere di molti esperti, tra cui Matt Yearlin, CFO di PINC Solutions, azienda numero uno al mondo nel fornire software all’avanguardia per la logistica e la gestione della supply chain, i primi veicoli autonomi che prenderanno piede saranno presenti nei porti, negli stabilimenti produttivi e nei centri distributivi. Questi mezzi sono e saranno sempre più forniti di sensori, radar e strumenti ad onde radio, che permettono ai veicoli di operare senza l’interazione di una figura umana. Le versioni base di questi sensori e strumenti costano 30.000 $, fino ad arrivare alle versioni più avanzate, acquistabili per 100.000 $ (fonte McKinsey & Company reports).
La presenza di veicoli a guida autonoma sarà inizialmente difficile da rilevare, in quanto molte aziende sono già partite a sperimentare queste tecnologie in “modalità fantasma”, senza dichiarazioni ufficiali. L’azienda multinazionale tedesca ZF è già presente con i suoi mezzi automatici. L’azienda dichiara che la strada verso la guida autonoma è spianata da telecamere, radar, laser e sistemi di comunicazione che generano una vista a 720 gradi sia all’interno che all’esterno del veicolo. Le centraline di comando di ZF convertono la mole di dati raccolta in tempo reale in precisi azioni di comando per il sistema di trazione, i sistemi sterzanti e frenanti. L’obiettivo è quello di avere zero incidenti.
Grazie a queste tecnologie oggi i camion che operano all’interno di aree controllate come cantieri o porti, possono spostare le merci da un punto A ad un punto B, in modo completamente autonomo. Procedendo verso le rampe di carico e scarico, assistiti solamente dalle azioni impartite dall’elaborazione di sofisticati sensori robotizzati.
Il CEO di ZF dichiara pubblicamente che questi veicoli possono prevenire danni durante le manovre, oltre che ridurre tempi morti; regalano alle imprese un grosso vantaggio competitivo. Queste tecnologie sono sempre più richieste avendo, inoltre, la possibilità di regalare sin da subito una possibilità di ritorno sull’investimento. La guida autonoma permette di aumentare la sicurezza dei trasporti oltre che ridurre i costi delle operations.
Per funzionare correttamente e poter operare in sicurezza, le aziende che utilizzano autocarri e navette autonome si appoggeranno a robusti sistemi di gestione del cantiere (YMS, “Yard Management System”) come PINC per orchestrare i veicoli, ottimizzarne l'utilizzo e accelerare le operazioni di cantiere.
ZF ha già realizzato innovazioni importanti sul proprio “Van ad azionamento elettrico”, che ha la peculiarità di combinare un propulsore elettrico con tecnologie autonome avanzate, utilizzando un algoritmo intelligente che tiene conto delle richieste dei clienti in tempo reale, calcolando al contempo il percorso di consegna più efficiente.
Le sperimentazioni e i test sono già in corso
A maggio, il servizio postale degli Stati Uniti ha annunciato che stava testando camion a guida autonoma su una tratta di oltre 1.500 Km tra Phoenix e Dallas. Per molti anni il calo del volume delle lettere ha spinto l’ufficio postale degli USA a ricercare una soluzione che minimizzasse i costi. Grazie ai mezzi a guida autonoma è stato possibile ridurre i costi operativi, ridurre le spese del carburante, migliorare la sicurezza dei camion, e utilizzare la flotta in modo molto più efficiente.
Un portavoce del servizio postale ha dichiarato al Wall Street Journal di star conducendo ricerche e test per poter gestire una futura classe di veicoli con l’obiettivo di migliorare la sicurezza, il servizio; ridurre le emissioni e realizzare risparmi operativi.
Oltre alle poste, anche il gruppo Daimler Trucks sta procedendo con test per rendere operativi camion ad alta automazione sulle strade pubbliche in Virginia, impegnandosi a trasformare in realtà l’automazione di livello 4.
Nel marzo di quest’anno del 2019, Daimler ha accelerato i suoi sforzi di collaudo di veicoli a guida automatizzata acquisendo il fornitore di software Torc Robotics, azienda con 14 anni di esperienza nella produzione di tecnologie senza pilota e guida autonoma che si adatta a macchinari e veicoli già esistenti.
Un portavoce del gruppo Daimler ha dichiarato: “Portare camion di livello 4 sulle strade pubbliche è un passo importante verso il nostro obiettivo di fornire camion affidabili e sicuri a beneficio dei nostri clienti, della nostra economia e della nostra società”.
Le diverse fasi del cambiamento
Secondo il McKinsey Center for Future Mobility, la tendenza del veicolo autonomo si sta evolvendo in fasi. Le prime due ondate saranno caratterizzate dal “platooning”, ovvero una tecnica che prevede di collegare un convoglio di camion in modalità wireless ad un camion leader. Questa metodica permette al convoglio di operare in sicurezza e di avere i diversi camion molto più vicini tra loro, oltre risparmi di carburante.
Tra cinque o sette anni prenderà piede la prossima fase, ovvero il plotone senza conducente. Sulle autostrade questi plotoni avranno un solo conducente sul camion leader, e diversi camion a convoglio in modalità wireless che seguiranno, senza pilota.
La fase successiva prevederà camion completamente autonomi, che opereranno su larga scala.
Il meglio deve ancora venire
Come detto prima, porti e strutture come grandi fabbriche o aeroporti rappresentano sicuramente ottime opportunità a breve periodo per veicoli con guida autonoma capaci di agire in ambienti sicuri, con i seguenti benefici:
- Riduzione dei costi, a monte tuttavia di un iniziale dispendio di capitale, un investimento in ottica di una riduzione futura di spesa.
- Consolidamento delle flotte di trasporto, che al giorno d’oggi risultano essere molto frammentate.
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