Regole internazionali per prevenire collisioni in mare: rotta, precedenze, fanali e segnali
Navigazione sicura e responsabilità del comando
Le Regole internazionali per prevenire collisioni in mare, note anche come COLREG (o regolamento anticollisione), costituiscono il riferimento fondamentale per la sicurezza della navigazione. Si applicano a tutte le navi in mare aperto e nelle acque collegate, e stabiliscono come condurre la rotta, chi ha la precedenza, quali fanali esporre e quali segnali acustici e visivi utilizzare per evitare il rischio di abbordi. Scopri le convenzioni IMO e ILO.
Cosa sono le Regole internazionali per prevenire collisioni in mare
Le COLREG sono un insieme di norme internazionali che definiscono il comportamento delle navi per prevenire collisioni. Non sono semplici raccomandazioni, ma regole obbligatorie recepite dalle legislazioni nazionali e applicate in sede di controllo, inchiesta su sinistri e responsabilità del comando.
Il principio di base è chiaro: ogni nave deve mantenere una condotta prudente, tenendo conto delle condizioni di visibilità, traffico, manovrabilità e limiti operativi. Le regole non sostituiscono il buon senso nautico, ma lo incanalano in criteri condivisi e riconoscibili.
Principi fondamentali: responsabilità, vedetta e velocità di sicurezza
Prima ancora di parlare di precedenze e manovre, le COLREG stabiliscono alcuni principi generali che valgono sempre:
- Responsabilità: il comandante e l’ufficiale di guardia restano responsabili anche se seguono formalmente le regole, qualora non adottino misure adeguate al caso concreto.
- Vedetta: ogni nave deve mantenere una vedetta efficace, visiva e uditiva, utilizzando anche i mezzi disponibili (es. radar).
- Velocità di sicurezza: la velocità deve consentire di arrestare o manovrare la nave in tempo utile per evitare collisioni.
Questi concetti sono spesso determinanti nelle indagini sui sinistri, perché incidono direttamente sulla valutazione della condotta nautica.
Rotta e rischio di collisione
Il rischio di collisione esiste quando due navi hanno traiettorie tali che, senza variazioni di rotta o velocità, potrebbero arrivare nello stesso punto nello stesso momento. Un criterio classico è l’angolo di rilevamento costante con distanza in diminuzione.
In presenza di rischio, la manovra deve essere: tempestiva, decisa e chiaramente percepibile dall’altra nave, evitando piccoli aggiustamenti ambigui.
Precedenze tra navi: chi deve manovrare
Anche quando una nave ha precedenza, deve comunque mantenere rotta e velocità con attenzione ed essere pronta a intervenire se l’altra non manovra correttamente.
Fanali di navigazione: cosa indicano davvero
I fanali permettono di riconoscere di notte (o in visibilità ridotta) la rotta, il tipo di nave e, in alcuni casi, la sua condizione operativa.
Segnali acustici e visivi: comunicare le manovre
I segnali acustici servono a comunicare le intenzioni di manovra, specialmente a breve distanza o in condizioni di visibilità ridotta.
- Un suono breve: accosto a dritta.
- Due suoni brevi: accosto a sinistra.
- Tre suoni brevi: macchine indietro.
- Suoni prolungati: segnalazioni in nebbia o visibilità ridotta.
Esempi pratici di applicazione delle regole
Esempio 1: incrocio tra due navi a motore
Una nave vede l’altra sul lato dritto: è la nave che deve manovrare. Deve accostare con decisione (di norma a dritta) e passare a distanza di sicurezza.
Esempio 2: sorpasso notturno
Se si vede solo il fanale di poppa dell’altra nave, si è in situazione di sorpasso: chi sorpassa deve mantenersi discosto e non ostacolare la nave sorpassata.
Esempio 3: navigazione in nebbia
In visibilità ridotta la priorità non è la precedenza, ma la velocità di sicurezza, la vedetta attiva e l’uso corretto dei segnali acustici.
Conclusione: perché le COLREG sono centrali nella sicurezza marittima
Le Regole internazionali per prevenire collisioni in mare rappresentano la base comune del linguaggio nautico globale. Conoscere a fondo rotta, precedenze, fanali e segnali non è solo un obbligo normativo, ma una competenza essenziale per prevenire incidenti, proteggere le persone e garantire una navigazione sicura e responsabile.

