La polizza assicurativa a tutela delle merci trasportate
Il mondo degli autotrasportatori si affaccia quotidianamente con i temi legati alla responsabilità del vettore stradale e all'assicurazione sulle merci trasportate. Ma molto spesso l'approccio a questi temi non viene adempiuto con la necessaria consapevolezza di quello che si sta per acquistare.
Miti da sfatare: il costo del premio assicurativo come parametro di scelta.
La polizza assicurativa a tutela delle merci trasportate
Nelle trattative più comuni tra assicurato e assicuratore si assiste , al di la delle valutazioni concrete delle condizioni contrattuali della polizza assicurativa, a scontri forsennati sulla riduzione dei costi.
Il costo , sicuramente è uno dei primi elementi di valutazione ma non il fondamentale.
La prima regola d'ora da ricordare è la seguente: "alla proporzionale riduzione del costo corrisponde una proporzionale riduzione di garanzie".
Sovente molti operatori di settore , fanno credere di aver trovato per il proprio cliente una copertura che copre tutto ad un costo bassissimo. Nella realtà spesso ci troviamo difronte ad una perdita di garanzie da parte del cliente.
Nella concorrenza del mercato assicurativo vi potranno essere di sicuro degli scostamenti. Ad esempio se si contratta con un agente molto probabilmente le polizze saranno più care rispetto ad un broker. Il quale godendo di maggiore libertà può trattare con maggiore efficienza i portafogli dei propri clienti sul mercato.
Ma differenziali di costo di oltre 50% sui premi pagati, nascondo sovente situazione di sotto assicurazione. Inoltre va ricordato un principio basilare, ovvero che un'assicurazione non è altro che l'acquisto di una linea di credito futura, al verificarsi di un determinato evento. Quindi se le regole non sono scritte bene potrebbe determinarsi una carenza di liquidità, che potrebbe mettere a rischio la sussistenza dell'azienda.
Come deve essere la polizza di un trasportatore od operatore logistico?
Premesso che una polizza assicurativa non può e non deve essere considerata standardizzata, ma al contrario costruita come un vestito sulla base delle specificità del cliente.
In ogni caso si debbono tenere presenti alcuni requisiti importanti che non possono mai mancare nel testo di polizza:
- Le coperture assicurative devono valere per trasporti nazionali e internazionali secondo le regole previste dalla legislazione Italiana e convenzione CMR;
- Deve essere prevista la garanzia dolo e colpa grave dei dipendenti del vettore e di eventuali sub vettori e di ulteriori collaboratori dei sub vettori;
- Sempre la garanzia furto – con estensione alla rapina. Ricordando che la rapina non sarebbe un evento imputabile al vettore, ma ben sappiamo le logiche di mercato dei committenti che tendono comunque ad addebitare il danno. Questa estensione viene solitamente concessa all'interno delle polizze di assicurazione all Risk per conto (laddove il cliente abbia conferito mandato scritto al trasportatore di assicurare le merci per l'intero valore);
- Appropriazione indebita;
- Incauto affidamento;
- Truffa;
- Inserire la clausola eccesso di carico. Ovvero laddove il mezzo sia caricato in eccesso la compagnia risponde ugualmente per il sinistro. All'interno di una range in eccesso del peso che va dal 15 al 20%;
- Spese di pulitura sede stradale e sgombero merce, con massimali adeguati;
- Prevedere all'interno della polizza un meccanismo per cui si potrà considerare assicurata la merce anche laddove di valore superiore l'€ kg. Senza necessita di contrarre una polizza all'risk per conto. Ad esempio potendo prevedere che la compagnia risarcirà il danno derogando all'€ kg fino ad € 6,20;
- Estendere tutte le garanzie anche ai trasporti non fatti con mezzi propri ma di terzi;
- Valutare l'intermediario e la compagnia giusta. In quanto non tutti gli intermediari sono conoscono il mondo del trasporto così come le compagnie stesse;
Queste alcune regole che non devono mai mancare, che possono far cambiare di molto il premio.
La polizza sulle merci trasportate non risolve le mie carenze societarie
Va poi radicalmente tolta ed eliminata l'idea che la polizza sia lo strumento che mi fa contenere i costi e le mie inefficienze. Per fare un buon saving aziendale (riduzione di costi), devo prima io come azienda ridurre le mie incompetenze o rischi. Lasciando al mondo assicurativo la parte residuale. Solo così si ridurranno i costi progressivamente e anno per anno.
Diventando per le compagnie di assicurazione una società sui cui investire e quindi tutelare.

