AVSRS (Automated Vehicle Storage and Retrieval System)
Per questo approfondimento si ringrazia Simco Consulting
I magazzini automatizzati (per pallet o per cassette) di tipo AVSRS rappresentano un'evoluzione dei sistemi ASRS .
Tramite l'utilizzo di veicoli e di ascensori, questi sistemi disaccoppiano i movimenti orizzontali e verticali delle risorse che effettuano le movimentazioni delle UdC, al contrario dei trasloelevatori usati nei magazzini di tipo ASRS, che sono in grado di spostarsi contemporaneamente su due assi durante il loro moto.
La configurazione dei sistemi AVSRS e le loro modalità di funzionamento dipendono da due fattori:
- la possibilità per i veicoli di spostarsi da un livello all'altro della scaffalatura e
- il rapporto tra il numero di ascensori e il numero di corridoi (e quindi la necessità o meno di un corridoio di collegamento).
In relazione al primo fattore, si può effettuare una distinzione in:
- Tier to Tier (T2T), in cui i veicoli possono essere trasferiti da un livello all'altro della scaffalatura per mezzo degli ascensori; l'unità movimentata dall'ascensore è quindi il veicolo, con o senza UdC a bordo;
- Tier Captive (TC), in cui il singolo veicolo è dedicato ad un solo livello della scaffalatura e dunque non può essere trasferito da un livello all'altro; di conseguenza, l'unità movimentata dall'ascensore è l'UdC, senza il veicolo. Ciò consente un completo disaccoppiamento tra i veicoli e gli ascensori che possono così lavorare in parallelo permettendo un incremento della potenzialità di movimentazione (PM).
In relazione al rapporto tra il numero di ascensori e il numero di corridoi, se esso è:
- < 1 è necessario prevedere almeno un corridoio di collegamento ortogonale ai corridoi di lavoro per permettere ai veicoli di raggiungere gli ascensori.
- = 1 è presente un ascensore in testa a ciascun corridoio e quindi non risulta strettamente necessario un corridoio di collegamento.
Vantaggi
I sistemi AVSRS presentano i seguenti vantaggi rispetto alle soluzioni con trasloelevatori:
- maggiore scalabilità della potenzialità di movimentazione: è possibile dimensionare il parco veicoli e il parco ascensori sul fabbisogno di movimentazione richiesto al momento dell'installazione del sistema, senza necessariamente tenere conto di un sovradimensionamento per far fronte ad un eventuale incremento della domanda. Se, infatti, viene installato un numero di ascensori minore del numero di corridoi e/o un numero totale di veicoli minore del prodotto tra il numero di livelli della scaffalatura e il numero di corridoi, è possibile introdurre in fasi successive, senza particolari vincoli e mantenendo invariata la configurazione della scaffalatura, ulteriori ascensori e/o veicoli.
- maggiore disponibilità, nella maggior parte dei casi, una postazione di stoccaggio può essere raggiunta da più veicoli, avendo questi a disposizione differenti percorsi per arrivarci: il guasto di un veicolo comporta una minore riduzione della PM; inoltre il guasto di un veicolo in un corridoio di lavoro a un certo livello non preclude la possibilità di accesso ai vani posti nello stesso corridoio, ma a livelli differenti;
- maggiore manutenibilità, poiché è possibile riparare i veicoli e gli ascensori a sistema funzionante senza dover rinunciare a una parte significativa della PM e dei vani accessibili;
- maggiore sostenibilità, infatti, poiché si ha una massa in movimento inferiore rispetto a quella dei traslo elevatori, si ottiene una maggiore riciclabilità e riutilizzabilità dei veicoli;
- minori costi energetici, la minore massa in movimento infatti permette anche di ridurre i consumi.
Svantaggi
Il principale svantaggio di tali sistemi, oltre al maggiore costo della scaffalatura per singolo vano, è rappresentato dalla maggiore complessità di progettazione, sia in fase di dimensionamento che in fase di definizione delle politiche di gestione, dovuta:
- al flusso delle UdC che attraversa due diversi "stadi" posti in serie (cioè i veicoli e gli ascensori) invece di uno (il trasloelevatore);
- a un maggior numero di variabili da definire sia nella fase di dimensionamento che in quella di definizione delle politiche di gestione;
- alla condivisione di uno stesso ascensore tra più veicoli, che può causare fenomeni di coda all'interno della scaffalatura.
Quanto elencato comporta un maggiore sforzo nella realizzazione dei modelli di simulazione dinamica di tali sistemi.

