Lavoro e famiglia: cosa è cambiato negli ultimi 20 anni
Questa riflessione è stata scritta a gennaio quando ancora non si sapeva cosa sarebbe successo a causa della pandemia di Covid-19. Molte situazioni raccontate si sono rivelate ancora più vere e certi cambiamenti ancora più marcati.
Vi lascio alla lettura con una nuova domanda che sempre di più si fa spazio dentro di noi. Cosa lascerà di positivo e/o di negativo questo periodo che ci ha costretti a cambiare così velocemente?
Il mondo del lavoro è cambiato radicalmente negli ultimi 20 anni e lo stesso è avvenuto per il modello di famiglia. Entrambi sono diventati concetti meno stabili e più fluidi, con posti di lavoro che offrono sempre meno sicurezze nel tempo e famiglie sempre meno tradizionali e meno stabili. Anche il rapporto fra famiglia e lavoro ha subito sostanziali evoluzioni negli ultimi anni, soprattutto grazie dello smart working e della maggiore fluidità del lavoro in molti campi.
Come si evolve il rapporto fra famiglia e lavoro
La famiglia tradizionale in cui l'uomo lavora tutto il giorno e la donna bada ai figli e alla casa era già in crisi 20 anni fa e di recente la solidità di questo modello si è ancora più incrinata. Sempre più donne, anche se ancora in numero inferiore rispetto ai colleghi maschi, ricoprono ruoli di rilievo e danno importanza alla propria carriera.
Anche per i maschi il rapporto fra lavoro e famiglia è irrimediabilmente cambiato.
Una volta si trattava di conciliare il tempo in ufficio con quello a casa, mentre ora le cose si sono fatte molto più fluide, soprattutto per imprenditori, manager e per chi ricopre ruoli dirigenziali. Anche fuori dall'ufficio si consultano mail e messaggi, si contattano i fornitori e i clienti, si ricevono e si fanno telefonate di lavoro. Bastano un computer o uno smartphone per avere sempre l'ufficio a portata di mano.
Smart working, tempo lavoro e tempo libero
Lo smart working e la possibilità di svolgere diversi compiti da casa hanno modificato sensibilmente negli ultimi anni il modo in cui si intendono gli impegni lavorativi.
Fino a poco tempo fa l'uomo divideva il proprio tempo fra lavoro e famiglia in compartimenti più o meno stagni. Oggi la suddivisione si è fatta più fluida. Da una parte questo permette di essere a casa più a lungo e quindi stare più in contatto con i propri cari, dall'altro permette al lavoro di insinuarsi nel tempo libero in modo spesso subdolo ed inconscio.
Conciliare lavoro e famiglia
Fino a 20 anni fa imprenditori, manager e persone con incarichi di responsabilità rischiavano di trascurare i propri cari passando troppo tempo in ufficio, mentre ora il rischio è di trascurarli direttamente fra le mura domestiche.
Il metodo migliore per conciliare lavoro e famiglia è trascorrere del tempo di qualità con i propri cari in cui non si consultano le mail e non si accede alla rete aziendale.
Passare più tempo a casa è un innegabile vantaggio della delocalizzazione e dell'homeworking, ma si annulla se il gioco con i propri figli è continuamente interrotto da telefonate, mail e messaggi.
Molte aziende oggi sono più attente, rispetto a 20 anni fa, alla qualità della vita dei propri dipendenti. Impieghi part time e smart working contribuiscono in modo determinate a migliorare la percezione del lavoro e della qualità della vita. Questo permette di avere maggiore tempo libero da dedicare ai propri cari o a se stessi.
Sicurezza economica e famiglia
Il lavoro non è più in grado come una volta, però, di garantire la sicurezza economica della famiglia sul lungo periodo. Soprattutto fra i giovani si allungano i tempi per creare nuove famiglie a causa di contratti a tempo determinato o per l'instabilità economica di molte aziende. Il mondo del lavoro è diventato più fluido e questo, oltre a innegabili vantaggi, ha portato anche diversi punti interrogativi sul futuro.
Se 20 anni fa ancora esisteva l'idea dell'uomo con un lavoro stabile in grado di mantenere la famiglia fino all'età della pensione con uno stipendio fisso, negli ultimi anni questa figura è andata incontro ad una crisi profonda. Con un mondo del lavoro in costante trasformazione anche le famiglie si sentono meno sicure della propria stabilità economica, soprattutto sul lungo periodo, con ripercussioni negative come l'impossibilità di investire sul proprio futuro o su quello dei figli.

