Industria 4.0: Interconnessione e WMS
Di Gaia Lotti
I colossali cambiamenti generati dal nuovo concetto di industria sono destinati a sconvolgere lo status della manifattura su scala mondiale. È la Quarta Rivoluzione Industriale, da noi oggi definita Industria 4.0, un modello che spinge verso l’utilizzo di sistemi cyberfisici, come robot-collaborativi e interfacce uomo-macchina avanzate (Advanced HMI) che rappresentino un improvement delle capacità produttive ed esecutive degli operatori.
Le ramificazioni di questa Rivoluzione avvolgono in maniera omnicomprensiva il mondo dell’Industria; smart systems con l’obiettivo di placcare una vasta gamma di problemi, dal controllo delle supply chain al cambiamento climatico. Il traguardo è la totale interconnessione di uomini, macchine e processi, grazie all’utilizzo di piattaforme di cloud manufacturing volte alla raccolta di dati che supporteranno la creazione di un sempre più preciso e puntuale modello della macchina aziendale, alimentando nuovi business models.
Per comprendere l’impatto originato da Industria 4.0 possiamo osservare i movimenti delle ricerche sulla pagina di Google Trends, dove il termine “Industry 4.0” ha sorpassato, in Europa e Asia, la ricerca del termine “Lean Manufacturing” nonostante fosse, il primo, praticamente inutilizzato prima del 2014.
La richiesta del cliente di prodotti e piattaforme sempre più personalizzate accresce il numero di varianti calcolabili e porta alla richiesta di una riduzione dei tempi di esecuzione. La capacità di operare con flessibilità mantenendo i comparti aziendali sempre integrati e allineati tra di loro rappresenta un punto chiave al fine di ottenere risultati che siano sostenibili e consistenti ed è uno dei core values dei nuovi modelli 4.0.
L’impatto sull’OEE (Overall Equipment Effectiveness) sarà quindi di grande portata, così come quello sul panorama dell’impiego, basti pensare a come negli ultimi anni, tra le più richieste, si contano figure professionali che non esistevano fino a meno di una decade fa; uno studio condotto da un ricercatore della Colorado University, dal titolo “Shift Happens”, stima che il 65% dei bambini che frequentano attualmente le scuole primarie svolgerà attività ad oggi non ancora inventate. Ma cosa sta cambiando nel presente?

È L’Internet of Things, o IoT, a rappresentare la prima tangibile modifica al modus lavorandi all’interno delle aziende, con l’implemento di robot che assisteranno gli operatori. Non si tratta solo di introdurre macchine intelligenti all’interno dei flussi operativi, il cambiamento è rivolto ad ogni aspetto della produzione e della vita stessa delle aziende.
L’obiettivo è l’abbassamento dei costi senza perdere di vista le esigenze multiformi del cliente, una sfida che non può che essere raccolta da tutte le aziende che ritengono di poter cavalcare al meglio i tempi della fulfillment economy.
All’interno della Quarta Rivoluzione Industriale il WMS si pone di diritto tra i tool più importanti per favorire uno scambio in tempo reale di informazioni da macchina ad operatore e viceversa. È facilmente intuibile come un software che domina la gestione delle aree e dei prodotti al loro interno sia destinato ad avere un peso sempre più decisivo nel mondo dell’Impresa 4.0.
Un WMS con caratteristiche tecnologiche avanzate e scalabili, in grado di adattarsi ad impianti di diverse dimensioni, risulta indispensabile per la sincronizzazione del lavoro, un mezzo con il quale andare a creare una reale interconnessione tra gli attori e l’IoT nel contesto Impresa.
“Ad oggi possiamo considerare i principi dell’Industria 4.0 come strumenti atti a favorire l’attualizzazione dei sistemi digitali intra-aziende, argomento che conosciamo bene e che ci tocca da vicino”. Commenta Francesco Di Lauro, CEO di Sistemya, società specializzata nella realizzazione di software gestionali per la logistica di magazzino. “Sarà proprio partendo dalla digitalizzazione dell’intralogistica aziendale che si potrà puntare alla creazione di una rete di interconnessione che si dirami verso l’esterno, coinvolgendo più realtà aziendali”

