Grande partecipazione all'evento “Metodi e sistemi evoluti per ottimizzare la Supply Chain"
Il 12 aprile scorso si è tenuto, nella confortevole ed efficiente cornice del Hotel Novotel Milano Nord Ca’ Granda, l’interessante evento di Logistica Efficiente a titolo “Metodi e sistemi evoluti per ottimizzare la Supply Chain”.
La nutrita e qualificata partecipazione da parte di molte Aziende, così come l’interesse dedicato alle varie presentazioni esposte, hanno dato evidenza concreta della sensibilità e del tempismo con cui è stato scelto il tema della giornata, in un periodo in cui il focus del dibattito nell’ambiente industriale e commerciale italiano (ma non solo) si concentra sulla valutazione delle effettive opportunità offerte dalla Digital Transformation e dalla sempre più fatidica Industry 4.0, anche alla luce di noti incentivi fiscali.
Le relazioni presentate hanno dato bene il polso della situazione, con riferimento specifico ai benefici che può effettivamente trarre una moderna Supply Chain dalla disponibilità di sistemi “intelligenti” e di strumenti software altamente evoluti e sempre più votati all’integrazione spinta di processi, funzioni ed aziende, in ottica “end-to-end”.
Il cappello iniziale, con la presentazione di Simco (nota società di consulenza in ambito Supply-Chain e Logistica), ha delineato quelle che saranno le sfide future per i manager della Supply-Chain, sottolineando come esse possano essere affrontate e vinte anche grazie all’adozione di strumenti che consentano (grazie ad approcci evolutivi al tema della pianificazione della domanda e delle risorse, in ottica di “visibility” e condivisione), con l’ammonizione però di non trascurare mai la fase preliminare di progetto e pianificazione attenta dell’introduzione di tali strumenti, per preparare in azienda un terreno fertile e ricettivo (processi, skill, motivazioni, presenza di dati significativi ed affidabili etc.) all’adozione di successo di un qualsiasi tool.
Le altre relazioni hanno poi illustrato in modo molto concreto (senza tralasciare però l’aspetto più “visionario” e “sfidante” che le soluzioni realmente innovative devono avere) le funzionalità di alcune soluzioni best-of-breed nel mondo dei software per la pianificazione e gestione avanzata della Supply-Chain, che di fatto costituiscono gli strumenti abilitanti le strategie precedentemente delineate, nonché alcuni case-history di successo, che testimoniano come “il futuro sia già qui”, volendo usare un po’ uno slogan.
Il tratto comune emerso è quello dell’integrazione spinta nello scambio delle informazioni con i Clienti e con i Fornitori (stimolante a questo proposito la presentazione di Iungo e dei suoi strumenti – come la Iungo mail – atti a comunicare tempestivamente con la totalità dei fornitori, integrabili in modo semplice ed efficace, minimizzando così i problemi dovuti alla difficoltà di ripianificare la catena di fornitura nel caso di eventi che perturbino il piano iniziale), ma anche nell’utilizzo di informazioni “esogene” rispetto alla filiera (quali previsioni meteo, informazioni macro-economiche, trend, azioni della concorrenza etc.) per l’affinamento dei forecast, come indicato da TesiSquare, spiegando la copertura funzionale di un’ampia suite di prodotti in grado di coprire a 360° le esigenze della Supply Chain del Retail e della Produzione, e da Toolsgroup.
L’ing. Stolfo, nell’occasione, ha indicato i più recenti ottenimenti sul tema di una previsione della domanda che sia funzionale ad un contemporaneo e coerente bilanciamento delle scorte, mirato all’ottenimento del livello di servizio desiderato al minimo costo, in ambiti particolarmente sfidanti per la loro complessità operativa e di contesto (lunghissima coda di articoli di Classe C, difficili da prevedere e gestire).
La sfida dell’emissione tempestiva di offerte adeguate (tecnicamente ed economicamente) per prodotti altamente personalizzati, grazie all’utilizzo di un configuratore (CPQ) altamente performante, è oggi affrontabile, come hanno raccontato Axioma e SedApta, beneficiando anche di positive ricadute in ambito produttivo, grazie all’applicazione del post-ponement principle (configurazione di una moltitudine di prodotti speciali a partire da un ridotto numero di componenti da gestire a scorta) per mezzo di strumenti software integrati.
Ha dato spunto ad interessanti riflessioni anche la presentazione di Plannet, nel corso della quale – parlando dei grandi benefici che i loro prodotti per il MES possono trarre dall’incrementata possibilità di comunicare tra loro e con i sistemi gestionali che hanno le macchine di produzione, grazie a Industry 4.0 – ha sottolineato l’importanza di non confondere i fini con i mezzi, riportando l’attenzione sull’utilizzo che i deve fare dei dati così resi disponibili (ottimizzazione della produzione, rispetto a obiettivi multipli).
