Maternità e lavoro
Per CoachHub inclusione, flessibilità e formule di congedo eque sono la chiave per supportare le mamme in azienda
Milano, 10 maggio 2023 – Spesso per le donne nel mondo del lavoro non è facile riuscire a conciliare le aspirazioni di carriera con il desiderio di costruire una famiglia. Secondo il Rapporto Plus 2022. Comprendere la complessità del lavoro di INAPP, infatti, in Italia soltanto il 43,6% delle occupate tra i 18 e i 49 anni torna al lavoro dopo la nascita di un figlio. Per superare tale difficoltà e colmare il gender gap esistente, le aziende devono focalizzarsi sulla cultura e le politiche in materia di congedi parentali e impegnarsi per eradicare lo stigma del congedo di maternità. Gli esperti di CoachHub, la più grande realtà d’Europa specializzata nel coaching digitale, hanno individuato quattro soluzioni per garantire un sostegno adeguato alle mamme.
1) Sviluppare politiche di congedo obbligatorio e parentale complete
Una valida politica di congedo obbligatorio e parentale deve comprendere piani di supporto che prevedano, ad esempio, orari di lavoro flessibili, agevolazioni, tra cui i sussidi per i figli, e programmi di supporto, come progetti buddy o di affiancamento tra colleghi, sistemi di assistenza virtuali o in presenza e sportelli di ascolto accessibili nelle varie fasi della gravidanza e della maternità.
Durante il congedo ad esempio, è possibile sviluppare programmi che consentano alle mamme di non perdere completamente i contatti con l’ambiente lavorativo - rispettando al tempo stesso i neogenitori che desiderano, invece, concentrarsi unicamente sulla famiglia. Successivamente, nel delicato momento del rientro, molte madri provano un senso di paura, colpa e dispiacere rispetto al distacco dai figli e verso la carriera. Creare un sistema di assistenza per le madri lavoratrici basato su servizi di coaching e counseling può aiutare a elaborare questi sentimenti in un ambiente sicuro.
2) Promuovere la diversità di genere sul posto di lavoro
La diversità di genere è cruciale per sostenere la forza lavoro femminile. Per raggiungerla, bisogna favorire una trasformazione culturale che crei un ambiente privo di pregiudizi. Per questo, occorre innanzitutto destigmatizzare il congedo parentale. In molte culture i carichi di cura della famiglia ricadono principalmente sulle donne. Creare una cultura aziendale inclusiva e sostenere l’implementazione di formule di congedo obbligatorio e parentale eque per madri e padri contribuisce a favorire un maggiore equilibrio familiare e a eliminare lo stigma riguardante le donne e la maternità nel mondo del lavoro.
3) Favorire il giusto equilibrio tra lavoro e vita privata, promuovendo la cultura della flessibilità
Secondo uno studio pubblicato sulla National Library of Medicine, chi riesce a trovare il giusto equilibrio tra casa e lavoro non è solo più soddisfatto, ma anche più produttivo. Dunque, incentivare una cultura del benessere a livello aziendale introducendo iniziative per la salute psicofisica è una soluzione win-win.
Per questo motivo, un giusto equilibrio tra vita privata e lavorativa deve diventare parte integrante della cultura aziendale, portando a valorizzare più il contributo strategico e qualitativo del dipendente rispetto al tempo trascorso sul posto di lavoro. La flessibilità è un prerequisito essenziale per essere non solo un buon genitore, ma anche un buon dipendente.
4) Sostenere la leadership femminile
Il successo della leadership femminile dipende anche da quanto l’azienda investe nello sviluppo delle persone, perciò bisogna mettere le donne in condizione di crescere, supportandole con mezzi adeguati, come ad esempio networking e coaching.
Innanzitutto, creare una rete al femminile tra colleghe permette di sentirsi meno sole durante il congedo di maternità. Inoltre, è un modo per chiedere strumenti pratici e consigli a chi ha già affrontato il congedo parentale e il successivo reinserimento.
In secondo luogo, dare la possibilità alle madri di partecipare ad attività di coaching prima, durante e dopo il congedo è un modo per aiutare rispettivamente le donne ad acquistare consapevolezza delle proprie competenze e i leader a mettere in relazione la vita lavorativa e quella privata, considerando la persona nella sua totalità. Non solo: è anche un’occasione per valorizzare le abilità sviluppate grazie alla genitorialità.
Il coinvolgimento di dirigenti e responsabili è un fattore imprescindibile per adottare politiche di congedo parentale efficaci, oltre che per fornire ai leader gli strumenti adatti a supportare le donne prima, durante e dopo il periodo di assenza dal lavoro. Il digital coaching può aiutare i leader a riconoscere i pregiudizi inconsci e a implementare politiche favorevoli alle donne in tutte le fasi della loro vita lavorativa, dimostrandosi solidali e garantendo pari opportunità di carriera. Se il supporto parte dai vertici, le sfide si trasformeranno in opportunità e le barriere in ponti verso un ambiente di lavoro più equo.
CoachHub
CoachHub è la piattaforma leader globale nel coaching digitale che permette alle organizzazioni di creare programmi di coaching personalizzati, misurabili e scalabili per l'intera forza lavoro. Il pool globale di coach di CoachHub include oltre 3.500 business coach certificati in 90 paesi in sei continenti. Con sessioni di coaching disponibili in più di 60 lingue per oltre 1.000 clienti in tutto il mondo, gli innovativi programmi offerti sono basati sulla ricerca scientifica e sullo sviluppo proprietari del CoachHub Coaching Lab. CoachHub vanta il sostegno di importanti investitori, inclusi Sofina, SoftBank Vision Fund 2, Molten Ventures, Speedinvest, HV Capital e Partech. CoachHub si impegna per creare un futuro più sostenibile. Dal 2022 è un'azienda certificata carbon neutral e la sua gestione ambientale è certificata ISO14001.

