Gli ospedali e la logistica: cosa sta cambiando
Sempre più aziende ospedaliere scelgono di esternalizzare la logistica. Quali vantaggi hanno? Lo abbiamo domandato a Elena Chiapparoli, amministratore delegato della Silvano Chiapparoli Logistica, una delle aziende leader del settore.
Esternalizzare la logistica: quali vantaggi?
Oggi le strutture ospedaliere tendono a seguire l'esempio delle aziende farmaceutiche che ormai da molti anni si affidano a un servizio esterno di logistica per risparmiare tempo e denaro. In effetti, i vantaggi sono innumerevoli. Innanzitutto, esternalizzare permette di velocizzare i processi del reparto ospedaliero rendendoli più efficienti. Inoltre, un servizio di logistica esterno ha il vantaggio di migliorare la gestione delle risorse umane perché si valorizzano le professionalità interne e si evitano rallentamenti causati da malattia o ferie del personale. Gli ospedali che esternalizzano possono ottimizzare non solo gli spazi ma anche le scorte con un notevole risparmio economico perché si eliminano le duplicazioni, si riduce il fermo di farmaci e di dispositivi medici.
La riduzione dei costi è un aspetto importante per le aziende. Perché si risparmia affidando la logistica a un partner esterno?
Mi è capitato spesso d'imbattermi nella convinzione che affidare la logistica a un fornitore esterno costi di più. Niente di più sbagliato. Dati alla mano, si può verificare che c'è una convenienza concreta. Il vantaggio economico è dato da più di un fattore: diminuiscono gli errori di prelievo, le differenze d'inventario si riducono, c'è l'esenzione delle scadenze e del lotto, si ottimizzano le scorte e in più anche l'integrità del prodotto è garantita.
Un altro aspetto importante è che un'azienda ospedaliera che esternalizza la logistica risparmia gli investimenti strutturali indispensabili per garantire il controllo della temperatura dei farmaci e il rispetto delle normative. Insomma, l'economia di scala alla fine se ne avvantaggia.
Ospedale e azienda di logistica lavorano in team. E' possibile una confusione dei ruoli?
Quando ospedale e provider collaborano, i ruoli sono ben distinti e questo facilita l'operatività. L'operatore logistico si occupa della gestione delle scorte, delle scadenze, del ricevimento e del controllo in accettazione, dello stoccaggio, dell'evasione delle urgenze. Anche le richieste della farmacia ospedaliera, la consegna sia al reparto che alle strutture territoriali, sono a carico del provider. Il reparto ospedaliero si occupa di emettere le richieste di approvvigionamento, fa l'accettazione dei colli consegnati e controlla la merce ricevuta entro 24 ore.
L'ufficio acquisti e la Farmacia accolgono le richieste dei reparti, gestiscono il processo d'acquisto con i fornitori, definiscono la scorta minima di ogni referenza che l'operatore deve avere in magazzino, verificano la qualità del servizio. Insomma, è un lavoro di squadra che fa vincere tutti.
Scegliere un partner esterno è una scelta vincente. Ma come affidarsi all'azienda giusta?
E' fondamentale fare un'attenta valutazione perché le aziende di logistica non sono tutte uguali. Il partner giusto è quello che offre un servizio su misura ai propri clienti, un call center dedicato, soluzioni tecnologiche all'avanguardia per la giusta conservazione, la garanzia di depositi sicuri...
Per garantire un servizio eccellente occorre avere esperienza e specializzazione nella logistica farmaceutica.
La Silvano Chiapparoli Logistica ha più di 30 anni di esperienza proprio nel settore farmaceutico. Per questo con noi il cliente ha la sicurezza di un processo già collaudato. L'Ospedale San Raffaele collabora con noi dal 2013 e ci affida la gestione di 1300 prodotti e di 70/90 bolle giornaliere. I nostri clienti in ambito farmaceutico sono più di 100... A volte, i numeri parlano più di tante parole.

