Scheduling avanzato e scenari simulativi
Ecco come il progetto decennale di SER S.p.a. e Tecnest ha contribuito a raddoppiare il fatturato del reparto candele
Dieci anni fa, il mondo della produzione si affacciava a quello della digitalizzazione dei sistemi informativi di fabbrica, ben lontani, ancora, dal concetto di Industry 4.0, ma con la consapevolezza che digitalizzare sarebbe diventato un must per tutte le tipologie produttive.
Ed è stato proprio chi ha guardato al futuro con lungimiranza e visione che, adottando sistemi automatici in tempi non sospetti, oggi ne raccoglie i frutti potendo vantare risultati di crescita non indifferenti.
Il progetto tra la piemontese SER Spa, azienda leader in Europa nella produzione di cere e candele, con oltre 200 milioni di euro di fatturato e 700 collaboratori, con la friulana tecnologica Tecnest, è nato proprio in questo contesto. Un progetto – pensato per il reparto candele - dedicato alla schedulazione della produzione che ha saputo raccogliere (e vincere) la sfida di una produzione da quasi 700 ordini di produzione al mese e diversi livelli di complessità legati a sei diversi formati e 50 fragranze.
Oggi, SER, nel reparto candele, anche grazie all’ottimizzazione condotta, ha più che raddoppiato il fatturato, passando da 21 a 44 milioni di euro all’anno, dimostrando come, il miglioramento dell’organizzazione e la digitalizzazione dei sistemi siano stati preziosi alleati della crescita anche in termini di volumi produttivi.
Gli obiettivi di partenza del progetto erano chiari.
- Migliorare i processi di schedulazione della produzione, agendo su un corretto calcolo dei fabbisogni in termini di materiali
- Ottimizzare e rendere automatici i processi di schedulazione
- Ottimizzare i tempi riguardo a setup macchina, cambio formato con conseguente minimizzazione dei fermi macchina.
- Requisito imprescindibile: l’integrazione del sistema con l’ERP aziendale per uno scambio fluido e organico di tutti i dati necessari.
Un progetto quello tra SER e Tecnest che si fa anello di congiunzione e snodo importante tra l’ufficio pianificazione ed il mondo del reparto.
Un’attenta analisi di tutti i processi interni, una stretta collaborazione tra i consulenti Tecnest e i professionisti dell’ufficio pianificazione di SER e un software cucito sulle esigenze dell’azienda, sono stati elementi fondamentali per raggiungere i risultati odierni.
Il progetto
La datazione degli ordini di vendita in una prima fase era condotta manualmente con un orizzonte di ordini di produzione non corretto e spesso non ottimizzato con conseguente perdita di efficienza in produzione a causa dei frequenti cambi formato e ritardi.
La mancanza di un piano di produzione non reattivo alle perturbazioni, non modulabile e l’assenza di una schedulazione esatta, inoltre, non permetteva lo sfruttamento a pieno regime di una specifica linea produttiva.
Con l’introduzione di FLEX-APS si è partiti da un corretto calcolo dei fabbisogni attraverso l’MRP (Material Requirements Planning) ed un allineamento puntuale con l’ERP aziendale sulle proposte di acquisto elaborate dallo stesso FLEX.
Grazie poi all’introduzione del concetto di pianificazione simulativa, SER è stata in grado di simulare diversi scenari con le variabili necessarie per garantire sempre puntualità con gli appuntamenti in produzione e conseguente datazione esatta di consegna al cliente finale.
La schedulazione esatta e la modifica in real-time del piano di produzione poi, hanno permesso a SER di reagire in maniera istantanea ai frequenti eventi improvvisi, ricalibrando la produzione in modo esatto, senza intaccarne l’efficienza e la puntualità.
"Lavorare in pianificazione in modo automatizzato ed in ottica simulativa, trovando lo scenario più adeguato alle proprie esigenze produttive, generando un piano di produzione reattivo e sempre on-time, rappresenta non solo un vantaggio competitivo in termini di livello di servizio al cliente finale, ma un vero e proprio approccio innovativo alla pianificazione – racconta Fabio Pettarin, presidente di Tecnest – Una corretta analisi dei fabbisogni dei materiali, unita ad una schedulazione precisa ed automatica, porta l’azienda a lavorare con maggior precisione, rispettando le date di consegna e minimizzando ritardi e scarti anche in produzione. Questo poi produce a sua volta effetti positivi anche in maniera trasversale migliorando, per esempio, la comunicazione tra ufficio pianificazione, ufficio vendite e customer service grazie alla visibilità congiunta sul piano di produzione".
"Per l’industria chimica, quindi, oggi è strategico un approccio a livello di sistemi informativi integrati con logiche di pianificazione e schedulazione automatiche. Alla SER tutto ciò è stato possibile «grazie alla lungimiranza dei decision maker e alla collaborazione del team di planner e ai consulenti che hanno sempre lavorato fianco a fianco per soddisfare a lungo termine le esigenze della produzione. Undici anni dopo – conclude Pettarin – guardiamo al futuro in un’ottica di miglioramento continuo e preparandoci ad affrontare tutte le sfide della transizione 5.0".
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