Riconfigurare una scaffalatura in sicurezza: ruoli, rischi e procedure
La riconfigurazione o la modifica dell’attrezzatura di immagazzinaggio è un’attività che può essere necessaria per diversi motivi all’interno di un magazzino: modifica delle unità di carico da stoccare, introduzione di nuove unità di carico, riadeguamento del magazzino dovuto a un nuovo ramo di business.
Secondo la norma UNI EN 15635, per qualsiasi modifica ad una scaffalatura deve prima essere consultato il fornitore dell’attrezzatura oppure uno specialista del settore, il quale è tenuto a valutare la tipologia di alterazione richiesta prima di autorizzarla. In questo contesto il PRSES aziendale (previsto dalla normativa UNI EN 15635) avrà il compito di:
- Valutare se la modifica prevista è in linea con le procedure e le esigenze aziendali;
- Supervisionare l’iter di approvazione;
- Conservare la documentazione tecnica relativa alla struttura consegnata dal fornitore;
- Sostituire i cartelli di portata con la loro versione aggiornata;
- Formare il personale di magazzino in funzione della variazione di utilizzo della scaffalatura;
- Modifica dello stato di una scaffalatura e iter operativo di riconfigurazione
La riconfigurazione strutturale di una scaffalatura ne altera implicitamente lo stato di utilizzo, per questo motivo ogni variazione deve essere accompagnata da una verifica delle prestazioni condotta dal fornitore o da un validatore abilitato. La necessità di questa verifica viene scandita nella guida tecnica per la scelta, l’uso e la manutenzione delle scaffalature porta pallet redatta dall’INAIL e facente riferimento alla norma UNI 11636. Le modifiche strutturali ad una scaffalatura possono includere, ad esempio:
- Lo spostamento di livelli di carico;
- L’aggiunta o la rimozione di livelli di carico;
- La sostituzione di componenti con altri di caratteristiche diverse (montanti, traversini, diagonali, ecc…);
Queste modifiche possono causare variazioni nella capacità portante del sistema di immagazzinaggio, di conseguenza, se non pianificate ed attuate secondo procedure specifiche, possono aumentare il rischio di incidenti per gli operatori di magazzino.
A questo proposito la UNI EN 15635 fornisce delle indicazioni generali atte alla prevenzione del rischio durante una riconfigurazione:
- Svuotamento dello scaffale prima di implementare qualsiasi alterazione;
- Non è consentita l’aggiunta di componenti o la modifica dell’attrezzatura tramite saldatura o bullonatura a meno che diversamente approvato dal fornitore;
- È necessario l’aggiornamento dei cartelli di portata in seguito a qualsiasi modifica della configurazione della scaffalatura;
- In caso di controventatura posteriore, la posizione dei nodi strutturali di controventatura deve essere riadeguata in base all’eventuale nuova posizione dei correnti delle scaffalature. Può essere necessario anche il riposizionamento dei traversi, i quali possono essere fissati fra alcuni correnti;
È bene tenere a mente che per qualsiasi modifica alle scaffalature è necessario affidarsi a dei professionisti del settore, in modo che venga rilasciata una dichiarazione di corretta posa.
Rischi associati alle modifiche delle scaffalature
Modificare una scaffalatura senza un’adeguata valutazione tecnica comporta rischi significativi per la sicurezza dell’intero ecosistema di magazzino. Anche lo spostamento di un livello di carico può alterare l’equilibrio strutturale della scaffalatura, compromettendone la stabilità e la capacità portante. Quando una struttura viene modificata senza l’approvazione del produttore o senza l’intervento di un validatore tecnico qualificato, non ne può più essere garantita la resistenza ai carichi prevista dal progetto originale, inoltre tutta la documentazione rilasciata a corredo della scaffalatura al momento della fornitura non potrà più essere ritenuta valida.
Tra i pericoli più gravi vi possono essere:
- Il collasso parziale o totale della struttura;
- La caduta dall’alto di materiali;
- Il ribaltamento della struttura;
- La deformazione permanente dei componenti della scaffalatura;
In caso di incidente, la mancata validazione tecnica e l’assenza di documentazione aggiornata possono comportare gravi responsabilità legali per l’azienda, inclusa la perdita di copertura assicurativa.
Per questi motivi, è fondamentale evitare modifiche “fai da te” e affidarsi sempre a figure qualificate per la valutazione e l’approvazione di ogni intervento.
Gestione corretta delle modifiche
Una gestione corretta delle modifiche a una scaffalatura comporta un processo articolato che deve seguire fasi distinte per garantire il mantenimento della sicurezza e della conformità normativa.
La prima fase è l’approvazione delle modifiche, che prevede il coinvolgimento di un validatore abilitato o del fornitore della scaffalatura. In questa fase vengono valutati gli effetti delle modifiche richieste sulla stabilità e sulla capacità portante della struttura.
Successivamente si passa all’applicazione delle modifiche, che deve essere eseguita esclusivamente da personale formato o da installatori autorizzati, nel rispetto delle indicazioni tecniche approvate. Durante questa fase è essenziale lavorare su scaffalature completamente scariche e attenersi alle relative procedure di sicurezza.
Una volta implementata la nuova configurazione, è necessario sottoporre la struttura alla verifica delle prestazioni. Questa deve essere effettuata da un validatore tecnico qualificato, il quale ha il compito di verificare la conformità delle modifiche effettuate e di rilasciare la nuova documentazione comprensiva di calcoli strutturali aggiornati, cartelli di portata e nuove specifiche di utilizzo. Solo alla ricezione della stessa, la scaffalatura può essere considerata nuovamente idonea all’uso.
Infine, prima della rimessa in servizio, come previsto dalla normativa UNI EN 15635, il PRSES è tenuto a registrare gli interventi eseguiti, ad aggiornare tutta la documentazione tecnica in possesso (compresi i cartelli di portata), e a formare il personale in merito alle nuove modalità di utilizzo. Questo passaggio assicura che gli operatori coinvolti siano consapevoli delle modifiche apportate e possano interagire con la scaffalatura in modo sicuro.
Modifiche alle scaffalature, un’attività da gestire con metodo e responsabilità
Quindi, la riconfigurazione delle scaffalature rappresenta una situazione delicata all’interno di un sistema di magazzino. Ogni modifica, anche se minima, può influire in modo significativo sulla sicurezza e sull’efficienza operativa, motivo per il quale deve essere sempre gestita con metodo e responsabilità.
Il coinvolgimento di figure adeguate, l’aggiornamento della documentazione tecnica ed il rispetto delle linee guida e delle normative sono elementi imprescindibili per garantire l’idoneità all’uso dell’attrezzatura e la tutela degli operatori.
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