Le grandi opportunità della blockchain approfondite a Milano nel corso di un workshop organizzato da CSCMP
Enrico Camerinelli, vicepresidente Italy Round Table: “uno strumento potenzialmente molto efficace per certificare e tracciare le transazioni connesse con la supply chain”
Milano, 19 settembre 2016 – La caratteristiche operative, le applicazioni, le opportunità e perfino i segreti della blockchain, tecnologia destinata a rivoluzionare il modo in cui le aziende interagiscono tra loro, sono stati approfonditi nel corso di un vivace workshop organizzato a Milano da CSCMP, al quale hanno partecipato oltre trenta professionisti, in rappresentanza del mondo delle imprese e di quello della consulenza.
I lavori, che sono stati ospitati da GGroup, sono stati condotti da Enrico Camerinelli, vicepresidente della Italy Round Table (sezione di riferimento per Italia e Svizzera Italiana) che ha illustrato le origini di questa piattaforma tecnologica, concepita per supportare l’uso dei bitcoins ma rivelatasi successivamente uno strumento potenzialmente molto efficace per certificare e tracciare le transazioni connesse con la supply chain, in termini di trasferimenti di denaro e di documenti.
“I primi progetti di applicazione successivi ai bitcoins sono stati focalizzati sulle transazioni bank to bank, ha spiegato Camerinelli, ma lo strumento ha rivelato la sua utilità per tutti gli scambi di import/export, per il trasferimento di documenti e per la circolazione dei prodotti finiti e delle loro componenti: più ancora di quanto non consenta la tecnologia RFID, inoltre, consente la tracciabilità delle merci anche nell’after sales”.
I partecipanti al workshop hanno concordato che, come ha proseguito Camerinelli, “la blockchain è destinata a semplificare considerevolmente le transazioni, che potranno avvenire attraverso semplici scambi di email: acquisti e vendite in qualunque valuta, oppure cessioni o acquisti di merci e prodotti; la tecnologia della blockchain è concepita in modo tale che tutti gli attori della supply chain possano dialogare collettivamente tra di loro in forma bilaterale o collettiva e che tutte le loro transazioni siano monitorate non più da un unico hub bensì da una molteplicità di snodi detti ‘miners’ (minatori) il cui ruolo è quello di presidiare la rete, validando le transazioni, certificando l’identità degli attori e la loro disponibilità economica. I miners operano in parallelo tra loro e anche in competizione e il loro servizio è compensato in bitcoins. Ogni qualvolta che un blocco di transazioni viene validato, diviene valido erga omnes”.
“Grazie a questo sistema, ha concluso Camerinelli, non esistendo una sola autorità centrale, il controllo è diffuso e più efficace: i miners esprimono un algoritmo detto ‘nonce’, che viene condiviso e che consente di verificare la correttezza del risultato”.
I partecipanti hanno concordato sulla necessità di proseguire il lavoro di analisi e ricerca, dandosi appuntamento a una nuova edizione del workshop che verrà presto comunicata.
Creato nel 1963, CSCMP è una delle principali associazioni internazionali di riferimento per i professionisti della Supply Chain e opera per sostenere lo sviluppo della professione e della carriera di chi lavora in questo settore, promuovendo la raccolta e sistematizzazione delle esperienze e la costruzione di contatti e relazioni.

